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Design al femminile: Alessandra Baldereschi

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Una progettazione dal tratto delicato e soave e un approccio al design aggraziato e femminile - che non vuol dire necessariamente lezioso -, queste sono alcune delle caratteristiche che connotano i lavori della designer Alessandra Baldereschi. Nata a Milano nel 1975, dopo una formazione artistica, la Baldereschi consegue il master in Industrial Design alla Domus Academy, nel 2001 si trasferisce in Giappone, per un progetto di soggiorno-studio, qui sviluppa lavori legati alla ceramica con aziende del distretto di Gifu. L'ispirazione creativa che connota i suoi progetti e la sua forte connessione con l'universo naturale rendono il suo lavoro ricco di riferimenti e al contempo onirico e narrativo. Negli oggetti che prendono forma dalla sua matita si incontrano mondi fantastici e materiali inconsueti, personaggi che sembrano venire fuori dalle fiabe, simboli che rimandano alla natura, il tutto arricchito sempre da una studiata leggerezza e da una garbata 'gentilezza'.

Collaborazioni

Negli anni Alessandra Baldereschi ha collaborato, con il suo studio, con diverse aziende che operano nel mondo della moda, del progetto e del design. Tra queste: Serralunga, De Castelli, Bosa, Ichendorf Milano, Seletti, Mogg, Le Bebè, Fabbian, la galleria Dilmos, Coin Casa e Nodus.

Poetica

Alessandra Baldareschi, fin dai suoi esordi, ha lavorato su un ridisegno del quotidiano personale in cui ama impreziosire le forme semplici. Il suo è un design minimalista velatamente romantico. Negli anni ha creato oggetti “accoglienti” intrisi di bellezza, di sogni e di ricordi. Il suo occhio garbato, spesso rivolto alla natura, agli animali, alle stagioni che mutano è diventato la sua personale cifra stilistica e l'ispirazione creativa dei suoi progetti. A questo si unisce anche un uso contemporaneo dei materiali e delle componenti. Dal vetro sottilissimo e trasparentissimo, all'ottone, reso malleabile come un tessuto, la designer riesce sempre a trasmettere leggerezza ed eleganza alle cose, a regalare accenti fiabeschi nel mondo dell'arredamento, apportando anche a forme molto essenziali una grazia semplice, per nulla scontata.

Premi

La designer meneghina ha partecipato a diverse edizioni del Salone Satellite. Il suo lavoro è stato esposto all'interno di importanti istituzioni museali (nazionali e internazionali) legate al mondo del design, tra queste: la Triennale di Milano, la Biennale di Saint Etienne, Inside Design Amsterdam, il Seoul Design Festival, l'Eindhoven Design Huis Museum. Nel 2010 è stata nominata tra i dieci migliori designer della nuova generazioneda AD Spagna e nel 2017 Alessandra è stata nominata Ambasciatrice del Design Italiano dalla Triennale di Milano, in occasione del Design Day.

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