Tendenze
Negli ultimi anni il legame fra la moda e il design è andato sempre più fortificandosi, tanto che oggi possiamo considerare le due realtà legate a doppio filo. Se fino a qualche tempo fa le aziende fashion che si affacciavano all'universo dell'arredo erano un'eccezione, negli ultimi tempi sono diventate un po' la regola.
Durante l'ultima Design Week di Milano sono stati diversi gli eventi che hanno messo insieme i due mondi: da Gucci a Etro, da Marni ad Antonio Marras, da Missoni a Hermes (solo per citarne alcuni), la settimana è stata la prova che i due sistemi sono fortemente interconnessi.
Da l'haute couture al fast fashion (si pensi a marchi come H&M Home, Zara Home, Arket, Mango Home….) il connubio è sempre più usuale. I due universi si parlano, si raccontano e si incontrano dando vita a collezioni interessanti in cui i richiami e le categorie stilistiche delle varie maison sono, in qualche modo, ripresi e riportati all'interno dell'universo casa.
In un panorama così ampio e articolato alcune collezioni convincono, sicuramente, più di altre.

Fra i prodotti più interessanti troviamo la collezione di Objets Nomades di Louis Vuitton, ormai da diversi anni esposta durante la settimana del design di Milano. Ampia, affascinante e ricca di riferimenti, la linea punta a creare oggetti da viaggio lussuosi e completamente inediti.
Una collezione importante che nel corso degli anni ha visto la partecipazione di designer del panorama internazionale, dentro cui spiccano nomi del calibro di: Marcel Wanders, Patricia Urquiola, India Mahdavi, Fernando e Humberto Campana, Atelier Oï.

O ancora, le collezioni di complementi d'arredo e tessili per la casa firmata da Hermes, un caleidoscopio di colori che rimanda alle celebri sete del marchio riprodotto su: piatti, bicchieri e vasi, ma anche su piccoli arredi, cuscini e plaid. Un racconto per simboli che elegantemente porta in casa l'intramontabilità di una certa eleganza. Oltre a queste collezioni, che in un certo senso potremmo definire “continuative”, troviamo le contaminazioni spot, come nel caso di Saint Laurent - Charlotte Perriand. Presentata lo scorso aprile è questa la prima collaborazione voluta da Anthony Vaccarello, dal 2016 direttore creativo del celebre marchio, con l'heritage dell'iconica designer. Quattro arredi/capolavoro del celebre architetto - realizzati tra il 1943 e il 1967 -, rieditati in edizione limitata e disponibili solo su ordinazione.

Oggetti proposti come limited edition, ma anche tante collezioni nate da collaborazioni fra brand storici (e non) del design e case di moda. È il caso di Antonio Marras che ormai da un po' di tempo collabora con Nodo Italia, regalando, di anno in anno, una linea di prodotti poetici, caratterizzati da una matericità e da una qualità delle componenti davvero unica; una collezione affascinante in cui l'essenza del couturier e artista si esprime al meglio. Lo stesso possiamo dire delle collezioni Missoni Home in cui, i disegni e i famosi pattern del marchio sono magistralmente declinati su arredi, complementi e tessili per la casa.
Linee ed elementi altamente riconoscibili sono anche quelli che ritroviamo nelle collezioni di: Dolce&Gabbana Casa, di Cavalli Home, di Etro Home, di Fendi Casa e di Gianfranco Ferrè Home, collezioni che riproducono la simbologia e gli elementi connotanti delle passerelle anche su complementi d'arredo e mobili.

Che si tratti di capsule collection o di vere e proprie collezioni continuative, questi due universi dialogano amabilmente dando vita a produzioni ricche e articolate. Design, architettura e moda, nel 2025, camminano fianco a fianco, tutte si occupano in un certo senso di estetica e “costruiscono” involucri che danno emozione. Che si tratti di un abito, di un arredo o di un edificio la cosa importante è realizzare qualcosa che “faccia stare bene”.

L'ultima Design Week milanese ha ancora di più raccontato questo intreccio, che si tratti di avvicinamenti momentanei o di collaborazioni continuative, l'universo fashion guarda con sempre maggiore attenzione al mondo della progettazione e viceversa. Un incontro che apre a nuovi scenari e regala un inedito punto di vista sulle cose.