Tendenze
L'edizione di gennaio di Maison&Object da poco conclusasi, con il 'fuorisalone' Paris Déco Off legato all'universo del tessile e delle carte da parati, ha lanciato le tendenze che abiteranno i prossimi mesi. Elementi indispensabili per arricchire e decorare gli ambienti domestici, e non solo, i tessuti rivestono un ruolo importantissimo nell'abitare contemporaneo.

Ricchi e “sontuosi” o minimal e leggerissimi, sono fondamentali per apportare qualità e stile, o anche solo per ripensare uno spazio senza eccessivi stravolgimenti. Utilizzati per rivestire imbottiti e complementi d'arredo, o come tendaggi, sono, da sempre, al centro della sperimentazione stilistica. Le ultime proposte lanciate dall'evento parigino Paris Déco Off hanno delineato i nuovi trend. Fra immancabili pattern, accoglienti tinte unite e texture dalle lavorazioni importanti è il colore il grande filo conduttore, scopriamo meglio le novità.

Blu, blu e ancora blu. Intenso e profondo o chiaro e luminoso, il colore del cielo e del mare è sicuramente il “mai più senza” per questo 2026. Raffinato e garbato è un portatore sano di eleganza, proposto con sfumature diverse, lo ritroviamo un po' ovunque, non soltanto sui nuovi tessuti, ma anche tra le carte da parati.

Composto in palette varie, che spaziano dai neutri (purché questi siano densi e tattili), alle tonalità più ricche, come per esempio quelle della terra, regala soluzioni nuove ed eleganti, che possono essere anche cromaticamente audaci. Ma non troviamo soltanto blu, l'abaco tessile del 2026 guarda anche ai colori caldi e terrosi, fra questi: sabbia, verde oliva, marrone cioccolato, fango, argilla, ocra e terracotta.

Lampassi, jacquard, ricami e bouclé, le ultime collezioni tessili puntano all'opulenza, per regalare nuove sensazioni tattili. I tessuti e le tappezzerie, in questo 2026, devono raccontare una storia, devono far sognare, devono avvolgere e accogliere, forse anche per distogliere l'attenzione da un'attualità non sempre bellissima.


La natura continua a essere la grande protagonista, con paesaggi, giardini e decori, floreali e botanici, piccoli e grandi, che non smettono mai di stupire. I paesaggi, in particolare, che sia naturali o astratti, li ritroviamo anche in quelle situazioni in cui il tessuto si sposta dagli arredi alle pareti per decorare. Come veri e propri arazzi, le nuove texture abitano le superfici verticali per creare soluzioni ad alto tasso di personalizzazione. Oltre alla natura, le produzioni tessili guardano al passato, e riaprono archivi storici per riproporre decori e pattern “antichi” perfetti per creare abbinamenti contemporanei nel segno del decor.

Anche in questo settore, in passato non sempre attentissimo al rispetto dell'ambiente, si leggono importanti passi avanti per produzioni che siano meno impattanti e quindi più sostenibili. Nella realizzazione dei filati c'è, sempre più spesso, una ricerca industriale che punta a un basso impatto ambientale, ma anche un'apertura verso nuove componenti che siano il frutto di materiali recuperati e opportunamente riciclati. Perché produrre nel rispetto del Pianeta non è più una possibilità, ma una condizione di partenza.

Gli interni attuali seguono un trend che punta molto sulla personalizzazione, e in questo i tessuti rivestono un ruolo fondamentale. Il panorama di questo 2026 è ampio e ricco, fra texture importanti e soluzioni leggere oggi è possibile realizzare combinazioni di ogni tipo. Il focus è, più che mai, creare ambienti in cui sentirsi accolti e a proprio agio. E se nelle produzioni, si punta a componenti tessili senza scarti e sul riutilizzo dei materiali, pensate per durare nel tempo con una nuova attenzione verso la sostenibilità, anche quest'anno non si può prescindere dal colore e in particolare da un “tuffo nel blu”, tonalità guida di questo 2026.
Claudia Schiera
Progettare gli spazi
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