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Arredamento anni 50: un viaggio nel design del dopoguerra.

Per capire ed apprezzare nel modo più corretto lo stile dell'arredamento anni 50 è necessario aprire una piccola parentesi per comprendere quel che avveniva in quegli anni da noi in Italia. Non si può prescindere infatti dagli eventi storici e dal contesto sociale che hanno preparato la strada al design italiano anni 50 ed in particolare non possono essere tralasciati eventi determinanti come la guerra, la ricostruzione ed il benessere post-bellico. Dopo il conflitto mondiale l'Italia si trova di fronte alla necessità di rimettersi in piedi sia dal punto di vista sociale che da quello economico: c'è da ricostruire strade, case, città e c'è da rimettere in sesto un sistema produttivo che fino a poco prima si basava sul convogliare tutte le proprie energie soprattutto sugli interventi militari. L'industria bellica che fino a quel momento era stata il fulcro dell'economia nazionale diventa una risorsa da trasformare e sulla quale investire in modo del tutto nuovo, mettere la siderurgia al servizio di una produzione industriale per l'edilizia e per i beni di largo consumo sembra essere una scelta quasi obbligata. Nella nostra nazione, a differenza degli altri Paesi in cui già si parlava di design nei due decenni precedenti, negli anni 40 il concetto di design ancora non esiste e la produzione del mobile è ancora legata alle manifatture artigianali. Il boom economico ed una necessità di reimpiegare le risorse industriali da belliche a civili, unite al fortunato connubio tra progettisti ed imprenditori getta le basi per uno sviluppo rapido della produzione in serie di mobili e complementi di arredo. C'è bisogno di avere tutto, facilmente e subito, la concezione abitativa è cambiata e le case devono essere prima di tutto pratiche ed efficienti. Dopo le ristrettezze economiche in tempo di guerra ed i bombardamenti che hanno fatto perdere a molti case e suppellettili, finalmente si può guardare al futuro con uno spirito pieno di ottimismo. L'entusiasmo del dopoguerra e la ritrovata pace economica danno la spinta perciò nel concepire lo spazio casa come qualcosa che vada oltre lo stretto necessario, ma può essere anche dotato di ogni comfort. Mentre lo sviluppo tecnologico dà il via alla produzione dei primi elettrodomestici, i nuovi materiali come la plastica entrano nella produzione di oggettistica di uso comune e la produzione artigianale lascia il passo al disegno industriale come lo concepiamo oggi. Automobili, divani, frigoriferi, lampade di plastica e di metallo, librerie modulari, macchine da scrivere, caffettiere, aspirapolvere, poltrone, robot da cucina, sedie, tostapane: tutto si può disegnare e progettare in larga scala. È la nascita del design italiano, accessibile non solo ad una ristretta cerchia di consumatori, ma a quello che diventerà il ceto medio borghese italiano. Sono questi gli anni d'oro del Made in Italy, sono gli anni in cui nascono la Vespa e la Fiat 600.

Nuove forme, colori e materiali dell'arredamento anni 50

Al di là delle innovazioni nel campo degli elettrodomestici, è probabilmente nella zona living che l'arredamento anni 50 riesce ad esprimere il meglio. Complice la nascita della TV, è nella zona soggiorno che si passa la maggior parte del tempo di una famiglia ed essendo il luogo ove si ricevono gli ospiti, è pertanto essa stessa la stanza dove è necessario sfoggiare il proprio benessere economico attraverso i migliori oggetti. Il linguaggio del design che nasce negli anni 50 è innovativo sia nelle forme comode ed essenziali, che nei colori e nel loro abbinamento in contrasto: dai toni pastello come l'azzurro, il giallo limone, il verde salvia o il rosa, ai colori intensi come arancione, lo zafferano ed il rosso rubino, fino ad arrivare alle tinte più cupe come il marrone scuro.

Nonostante oggi le linee del design anni 50 potrebbero apparire retrò, bisogna pensare che per l'epoca rappresentavano un linguaggio completamente innovativo: abbandonati infatti in modo drastico tutti gli stilemi e le decorazioni del mobilio pesante di fattura artigianale, si cerca di sperimentare un linguaggio maggiormente funzionale e leggero, di esprimere al massimo la creatività dei designer e sfruttare il più possibile le competenze tecnologiche del tempo. Alla luce di questo, il minimalismo e l'essenzialità degli anni 50 appaiono ancor più evidenti come elementi di rottura e di rivoluzione e se ne possono apprezzare maggiormente l'innovatività delle forme curve delle sedute, l'ergonomia delle poltrone avvolgenti, l'uso di plastica, midollino, gommapiuma e giunco o le audaci combinazioni cromatiche di materiali e tessuti. Un arredamento in grado di potersi adattare, di essere spostato, di essere utilizzato nella vita di tutti i giorni. Questo grazie alla ricerca continua di qualità ed innovazione.

Gli esempi più illustri in Italia del design anni 50

Sono molti i prodotti del design anni 50 che hanno avuto così tanto successo da entrare nella storia dell'arredamento come pezzi cult. Facciamo un rapido excursus giusto per rinfrescare la memoria a chi non sapesse che proprio in quegli anni questi oggetti hanno visto la loro ideazione e realizzazione. Iniziamo dalle sedute, dalle forme leggere ed ergonomiche, accattivanti ed essenziali nelle loro linee pure: come la poltrona modulare Lady prodotta da Arflex e disegnata da Marco Zanuso nel 1951, per esempio, inconfondibile per la sua struttura in metallo, i braccioli in legno massello e l'imbottitura in gommapiuma; oppure Margherita, la poltroncina in giunco curvato del designer Franco Albini, famosa per le sue linee sinuose e morbide, anch'essa prodotta nel 1951; la celebre Superleggera di Cassina, disegnata dalla felice mano di Gio Ponti nel 1957, che prende il nome dalla leggerissima struttura in legno di frassino e seduta in canna d'India; la Lounge Chair prodotta da Vitra, con schienale e seduta realizzati in multistrato, poi rivestiti in pelle, su progetto degli Eames nel 1956; la poltrona Cubo, distribuita da Meritalia e disegnata da Pier Giacomo ed Achille Castiglioni nel 1957.

Sempre tra le creazioni dell'arredamento anni 50 troviamo anche il tavolo con piano in cristallo T10 che ha fatto epoca per il suo tipico ottone cromato, prodotto da Azucena nel 1957 su design di Luigi Caccia Dominioni e la libreria Infinito, disegnata da Franco Albini per Cassina nel '56, leggera e flessibile per la sua composizione modulare in legno, tutt'oggi uno degli arredi più imitati tra i prodotti dell'epoca. Come dimenticare il settore del light design, con capolavori come la Lampada Luminator e la lampada Arco di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, entrambe prodotte da Flos rispettivamente nel 1955 e nel 1962. Ma all'interno del panorama dell'arredo anni 50 bisogna rigorosamente menzionare anche del ruolo da protagonista degli elettrodomestici come l'inconfondibile Frigorifero FAB28 di Smeg del 1950. Imitatissimo ed ancora oggi attuale, questo tipo di frigorifero, dalla forma bombata, la maniglia importante, il colore vivace ed il logo in evidenza, non a caso è un classico anni Cinquanta tuttora in produzione dall'azienda in classe A+.

L'arredo vintage anni 50 oggi

Per gli amanti dell'arredo vintage, scegliere di inserire all'interno della propria casa qualche elemento dell'arredamento anni 50 può rivelarsi una scelta di grande stile. Senza cadere nell'eccesso di ricreare degli ambienti completamente in tema, sarà più d'effetto selezionare pochi dettagli che, nell'insieme di un'atmosfera minimal, possano aggiungere un tocco di carattere in più. Un mobile con degli inserti in metallo per donare un punto luce al soggiorno o una credenza dai colori pastello per rendere più allegra la zona pranzo, un sofisticato tavolino dal piano in cristallo dal design nordico o delle poltroncine dalle linee morbide da abbinare magari ad un tavolo di antiquariato, degli sgabelli con sedile in vinile per una cucina a penisola oppure una lampada ad arco per illuminare la zona divani. Se più complesso e costoso potrebbe essere trovare dei pezzi originali nei negozi di modernariato, in alternativa ci sono moltissimi esempi ora in commercio di mobili e complementi di arredo ispirati all'arredo vintage anni 50, basta saper scegliere prodotti di qualità che possano avvicinarsi il più possibile allo stile originale.

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