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Contenitori in plastica a tutti i costi? Scopri come sostituirli

I contenitori di plastica sono onnipresenti nella società odierna: li usiamo per conservare bevande, per mettere da parte cibi cotti e crudi, per riscaldare il pranzo nel microonde. In fondo la plastica è comoda, leggera e versatile: perché dovresti sostituirla con altri materiali?

Nonostante l'indubbia comodità della plastica, negli ultimi anni stanno emergendo diversi lati oscuri. Più la scienza si mostra dubbia sulla sicurezza dei contenitori in plastica, più diventa importante cercare delle alternative. Siamo però sicuri che esistano? Se sì, quali sono?

Perché eliminare i contenitori in plastica

C'è plastica e plastica: alcune tipologie di questo materiale sono di base proibite per i contenitori da cucina. Ad esempio, l'Unione Europea ha posto dei limiti al contenuto di ftalati e di bisfenolo A nella plastica per alimenti. Entrambe le sostanze agiscono sul sistema endocrino, dato che in qualche modo "imitano" gli ormoni prodotti dall'organismo. In grosse quantità, influenzano lo sviluppo neurologico e anche la fertilità.

I limiti sono piuttosto restrittivi. Eppure, secondo alcuni studi quel poco bisfenolo A presente nei contenitori sarebbe comunque dannoso. Scienziati e commissioni europee stanno ancora valutando se non sia il caso di porre nuovi paletti, ancora più rigidi. Nel mentre, ci sono altre ragioni per eliminare i contenitori di plastica.

Le plastiche usate oggi sono in gran parte riciclabili, il che è un grosso passo in avanti rispetto al passato. Ciononostante, solo il 50% delle bottiglie viene effettivamente riciclato. Mancano invece i dati riguardo gli altri tipi di contenitori in plastica per la cucina. Tutto ciò che non viene riciclato finisce nelle discariche o, peggio ancora, in mare. Inoltre, sia la produzione sia lo smaltimento della plastica producono quantità enormi di CO2.

Urge trovare contenitori ecologici per gli alimenti.

Come ridurre la plastica in cucina

Prima di vedere quali sono le alternative ai contenitori in plastica, cerchiamo di comprendere come ridurne l'uso in cucina.

  • Bevi acqua del rubinetto. L'acqua del rubinetto è buona e del tutto sicura, eppure l'Italia è uno dei paesi in cui si consuma più acqua in bottiglia al mondo. Per ridurre il fenomeno, ti consigliamo di comprare delle bottiglie di vetro, riempirle di acqua del rubinetto e lasciarla riposare.
  • Se ami l'acqua frizzante, rifornisciti presso i distributori dell'acqua comunali.
  • Compra prodotti sfusi, quando possibile. Si stanno moltiplicando i negozi specializzati in alimenti venduti al chilo, da mettere in contenitori di vetro portati da casa. In questo modo puoi dare nuova vita ai vasetti delle marmellate e aiutare l'ambiente, senza per questo dover rinunciare ai tuoi cereali.
  • Convertiti al tè in foglie, più buono di quello in bustina e privo di imballaggi di plastica.
  • Evita il cellophane e armati di contenitori di diverse misure.
  • Chiudi i sacchetti con le mollette, invece che con il nastro adesivo.
  • Compra frutta e verdura al mercato, facendola mettere in sacchetti di carta o in buste per alimenti riutilizzabili.

Quali sono le alternative ai contenitori in plastica

I contenitori ecologici per alimenti hanno tre pregi:

  • li puoi riutilizzare, quindi ti fanno risparmiare;
  • inquinano di meno, dato che sono riciclabili e riutilizzabili;
  • sono di design.

I materiali usati per i contenitori ecologici si prestano a tante decorazioni originali. Tant'è che si sta sviluppando un ricco mercato di contenitori di vetro (e non solo) d'alto livello, disegnati da grandi nomi della decorazione. In questo modo aiuti l'ambiente e aggiungi un tocco di design alla tua cucina.

Entriamo più nello specifico dei materiali da usare.

Contenitori in ceramica (davvero?)

Quando parliamo di contenitori riutilizzabili, vengono subito in mente i vecchi contenitori in ceramica della nonna. Sono oggetti deliziosi, spesso fatti a mano e sicuramente lavabili. Purtroppo, sono meno ecologici di quanto potresti pensare.

La ceramica è difficile da riciclare. Non solo: buttata insieme al vetro, rischia di vanificarne il recupero. Per questo motivo, dovresti sempre buttare i contenitori in ceramica o i piatti rotti nell'indifferenziato o portarli in un'isola ecologica. In compenso, la ceramica è durevole e versatile, un materiale eccezionale per il design.

I contenitori in ceramica più classici ed eleganti sono quelli usati per biscotti, tisane, erbe. Tenuti su uno scaffale in bella vista, sono un oggetto d'arredo destinato a durare decine di anni. In commercio trovi però tante alternative moderne, colorate con colori vivaci e 100% atossici.

Contenitori in vetro

I contenitori in vetro sono i contenitori ecologici per alimenti per eccellenza, questa volta davvero. Il vetro è infatti riciclabile all'infinito e, con i giusti trattamenti, utilizzabile praticamente per tutto. L'esempio più classico sono le bottiglie, da usare al posto dei famigerati corrispettivi in plastica. Ci sono nella versione classica trasparente, con decorazioni colorate, con forme originali.

Se le bottiglie di vetro sono tutto sommato già molto diffuse, altri contenitori in vetro per alimenti fanno fatica a imporsi. I contenitori chiudibili, ad esempio, sono quasi tutti in plastica. Eppure, quelli in vetro durano più a lungo e sono anche più versatili: puoi metterli nel microonde, in congelatore e in lavastoviglie senza problemi. Senza contare che sono anche più eleganti.

Il vetro è anche un ottimo materiale da dispensa. Con una buona chiusura, tiene lontane farfalline e tarme dalla tua pasta. In più, isola dall'umidità e aiuta quindi a mantenere la freschezza dei cibi. Nel caso di alimenti che non temono l'esposizione al sole – cereali, frutta secca, frutta disidrata – puoi tenerli sugli scaffali come veri e propri elementi decorativi.

Contenitori in bambù

Si tratta di una novità nel campo dei contenitori ecologici per alimenti e bevande: il bambù. Flessibile e allo stesso tempo resistente, questo materiale si sta dimostrando un'ottima alternativa alla plastica. In più, i contenitori in bambù per alimenti sono 100% atossici e del tutto biodegradabili. Arrivati alla fine della loro vita, non vanno a ingrossare le pile di spazzatura non riciclabile.

Il bambù è un ottimo materiale per ciotole e insalatiere: la sua eleganza lo rende perfetto per tavole shabby e country. Sono molto apprezzate anche le tazze realizzate in questo materiale, anche grazie alla capacità di mantenere la bevanda calda più a lungo. Il bambù ha un solo problema: non va mai messo nel microonde. Questo lo rende poco adatto ai contenitori per portare il pranzo al lavoro.

Esistono contenitori ecologici per alimenti monouso?

La cosa migliore è scegliere contenitori ecologici per alimenti multiuso, ma non sempre è possibile. Ristoranti e take away non possono usare contenitori in vetro o contenitori in ceramica per ogni consegna. Allo stesso modo, una persona può avere bisogno di un contenitore economico e "sacrificabile" per alimenti. Per fortuna, stanno nascendo delle alternative.

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I contenitori monouso ecologici sono biodegradabili e compostabili. Li puoi quindi buttare nell'umido e non lasciano tracce in natura. Possono essere in:

  • cartoncino alimentare, come quello usato per le coppette di gelato;
  • cellulosa, apprezzata soprattutto per i piatti usa e getta;
  • bioplastica, ovvero un materiale duro simile alla plastica, ottenuto però dalla farina di mais. Sostituisce posate e contenitori in plastica usa e getta.

Tutte queste alternative sono di gran lunga meglio rispetto ai contenitori in plastica classici. Là dove possibile andrebbero però sostituite con contenitori riutilizzabili.

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