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Curiosità

I colori della primavera: Sakura in fiore

Il 20 marzo sigla ufficialmente l'inizio della primavera nell'emisfero boreale. Tra i molti colori che ci regala questa splendida stagione, simbolo di rinascita dopo il freddo invernale, il bianco ed il rosa dei fiori di ciliegio rappresentano uno spettacolo che attira turisti da tutto il mondo.

La fioritura degli alberi di ciliegio, che in Giappone prende il nome di Sakura (桜), è uno dei maggiori simboli della cultura nipponica, tanto da essere uno degli eventi più attesi dell'anno. Ogni luogo dove sono presenti questi alberi diventa allora una sorta di tempio a cielo aperto, da visitare in date diverse, variabili a seconda della regione e del relativo clima.

L'importanza che viene attribuita a tale evento è strettamente legata anche ad una serie di significati, simboli ed insegnamenti di vita. Il nostro obiettivo è di proiettarvi nel meraviglioso mondo del Giappone e della fioritura dei ciliegi, per farvi scoprire ogni aspetto di questa profumata tradizione.

Sakura e Hanami

L'atto di ammirazione del fenomeno del Sakura è detto Hanami (花見), anche se il vero senso di questa usanza è l'osservazione non tanto della bellezza dei fiori in sé, ma della loro caduta e del viaggio che li conduce lontano, trasportati dalla brezza primaverile.

Questa tradizione, in realtà, è nata in Cina nel periodo Nara in riferimento all'osservazione degli alberi di prugne. Nel successivo periodo Heian (794-1191), tuttavia, l'attenzione si è spostata agli alberi di ciliegio e l'usanza è stata poi importata in Giappone.
Nei primi anni, l'Hanami si diffuse all'interno della corte di Kyoto e tra i samurai. A seguire, prese sempre più piede tra la popolazione, contagiando anche le persone "comuni".

L'Hanami rappresenta oggi più che mai un momento di condivisione, un grande evento sociale, occasione per trascorrere insieme del tempo, organizzando picnic all'ombra degli alberi situati nei parchi o nei giardini, gustando sushi e sake. Non solo, col tempo sono anche nati piatti dedicati come il Sakura-yu (桜湯), un tè preparato con l'infuso di questi fiori; il Sakura-mochi (桜餅), un dolce di riso avvolto da una foglia di Sakura e il Dango, un piatto costituito da polpettine di riso dolci.



Nelle ore buie, l'Hanami cambia nome e diventa Yozakura, la notte del ciliegio. Non solo una denominazione differente, ma anche una trasformazione delle piante, ai cui rami vengono appese le caratteristiche lanterne di carta per adornare ed illuminare i Sakura, così da non perdersi alcun momento.

Simbologia del Sakura

Il fiore di ciliegio è una rappresentazione di innocenza e semplicità, oltre che simbolo della cultura Samurai che lo associa alla brevità della vita.

Il significato del Sakura ha una connotazione in parte malinconica. Si traduce infatti nella lingua italiana come "il pathos delle cose", rappresentando l'emblema della vita, la precarietà di ogni cosa e la consapevolezza del tempo che passa.
È la perfetta metafora della bellezza della vita che, se paragonata all'eternità, è tuttavia breve. Uno spettacolo da godersi fino in fondo sapendo che presto avrà fine, così come i fiori di Sakura destinati a cadere presto: uno splendore effimero, non eterno. La fioritura, infatti, dura una settimana, massimo due.

Parallelamente a questo primo significato, comunque, il Sakura in fiore è anche simbolo di rinascita e purezza. Non solo, una delle maggiori associazioni è quella con la forza, in quanto si usava fare il paragone tra questi fiori ed i Samurai che potevano cadere in qualunque momento, tipicamente in battaglia, al massimo del loro splendore.
Nonostante tutto, comunque, la ricorrenza del Sakura e dell'Hanami non è affatto triste e viene anzi festeggiata in maniera gioiosa.

Le varietà di Sakura

La meraviglia del fenomeno dei Sakura in fiore si dirama tra diverse sfumature di colore, dal bianco al rosa. In natura, infatti, esistono diverse varietà di ciliegi che offrono fiori altrettanto stupendi.

Ce ne sono infatti più di 600 che, oltre al colore, differiscono per la forma e il numero di petali, la presenza ed il colore delle foglie. Infatti, la maggior parte dei fiori di ciliegio ha 5 petali, ma esistono anche tipologie composte da 10, 20 e 100 petali. Per quanto riguarda le foglie, gli alberi di ciliegio si caratterizzano per la peculiarità delle foglie, verdi o color rame (o anche di un colore a metà tra i due), che generalmente appaiono a seguito della piena fioritura (ad eccezione dei casi di tarda fioritura).

Le varietà che crescono in territorio giapponese sono un centinaio e le più diffuse sono sei: maggiormente presente e coltivata in Giappone è la Somei Yoshino, caratterizzata da un colore bianco quasi puro che alle estremità diventa rosa e si presenta con fiori di 5 petali ciascuno, a grappoli di 5-6 e dal profumo molto intenso. La fioritura è prevista per i primi di Aprile.



Nello stesso periodo fiorisce una delle varietà selvatiche più comuni, la Yamazakura, tipica dei paesaggi collinari e montagnosi del Giappone. In questo caso, le foglie crescono insieme ai boccioli che, una volta aperti, incantano per il colore bianco candido dei suoi 5 piccoli petali.

Anche lo Shidarezakura è conosciuto come il "ciliegio piangente", è tra i più diffusi e viene soprannominato così in quanto i fiori crescono sui rami a cascata della pianta. Fioriscono anch'essi i primi di Aprile, si caratterizzano per il colore rosa intenso e possono essere di due tipi: a 5 petali o a più di 10-20 petali (questi ultimi sbocciano più tardi rispetto ai primi).

L'Ichiyo conta 20 petali rosa chiaro. È catalogata tra le varietà che sbocciano per ultime, a metà Aprile, e solitamente i fiori si presentano insieme a piccole foglie verde scuro.

Da metà a fine Aprile, tra le varietà a più di 20 petali, la Kanzan è tra le più diffuse con i suoi 30-50 petali per fiore di colore rosa acceso. Una volta raggiunta la piena fioritura, si potrà ammirare anche il contrasto di colori con le foglie marroni-ramate che, al sole, sembrano quasi d'oro.

Chiudiamo la classifica con la Kikuzakura, la cui fioritura è prevista per fine Aprile – inizio Maggio. Questo magnifico fiore si presenta sfumato da un bianco candido ad un rosa intenso e conta oltre 100 petali, accompagnati da grandi foglie verdi.

Sakura in fiore 2018: quando e dove

Come anticipato, l'evento della fioritura dei ciliegi in Giappone non è individuabile in un'unica data. Per l'importanza a livello socio-culturale della Sakura e dell'Hanami è allora stato istituito un "meteo dei Sakura" (Sakura WeatherMap), gestito da esperti dell'Hanami che, per prevedere la fioritura, seguono l'evento dai primi di Febbraio all'inizio di Maggio. Sulla base di tali dati è possibile prevedere che, per il 2018, il periodo migliore per ammirare la fioritura nelle diverse zone sarà il seguente: Kagoshima: 29 marzo-6 Aprile; Fukuoka: 1-8 Aprile; Yokohama: 2-10 Aprile; Tokyo: 3-10 Aprile; Nagoya: 3-10 Aprile; Hiroshima: 3-10 Aprile; Osaka: 3-11 Aprile; Kyoto: 4-11 Aprile; Nara: 6-14 Aprile; Kanazawa: 9-16 Aprile; Sendai: 16-23 Aprile; Sapporo: 3-10 Maggio.

A seconda che si decida di osservare la Sakura da vicino o da lontano, questa magnifica esperienza cambierà radicalmente. Infatti, nel primo caso sarà possibile concentrarsi sui singoli fiori e godere della bellezza dei dettagli di ciascuno. Da lontano, invece, lo spettacolo sarà quello di un gruppo di nuvole candide, dalle sfumature bianco-rosa a seconda dei luoghi e delle varietà.

In ogni caso, ci sentiamo di consigliarvi alcuni luoghi-chicche in relazione a diverse zone: il Parco Maruyama e il Santuario Heian a Kyoto, l'antica capitale imperiale del Giappone; il Parco Ueno Onshi o il Chidorigafuchi a Tokyo, uno dei luoghi in cui tradizionalmente ci si riunisce per lo Hamani. Una delle feste più belle dell'Hokkaido, la provincia più a Nord del Giappone, è quella che si svolge al Parco Maruyama. Infine, per chi cercasse maggior quiete, l'ideale sarà recarsi al Monte Fuji o al Monte Yoshino, godendosi rispettivamente lo spettacolo mozzafiato della Sakura e in lontananza la cima innevata del monte, oppure, nel secondo caso, ammirare la fioritura in compagnia dei cervi che passeggiano liberamente nel parco.

Sakura e Hanami… a Milano e Roma

Naturalmente, il fascino del Giappone e della sua Sakura è ineguagliabile, tuttavia non disperate.

Se ancora non siete pronti per affrontare questo viaggio, potrete consolarvi a Milano, recandovi in un luogo dove troverete circa 6.000 arbusti di diverse varietà. Di quale luogo stiamo parlando? Della Collina dei Ciliegi in viale Sarca (a ovest del quartiere Bicocca). Si tratta di una montagnola di circa 25 metri, un parco realizzato con detriti e materiali di cantiere da cui è nato uno splendido spazio verde.

Non solo, anche all'EUR a Roma è stata realizzata la Passeggiata dei Ciliegi dopo che il Giappone, nel lontano 1959, donò all'Italia 2.500 dei suoi preziosi alberi (molti tra questi ancora presenti).

Non avete che l'imbarazzo della scelta. È sicuramente uno spettacolo da non perdere, ovunque vi troviate. Attrezzati di telo da picnic, macchina fotografica e tanto spirito d'osservazione, non avrete che da godervi quest'esperienza unica.

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