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Bagno con mosaico: la tradizione che arreda

Il mosaico nasce intorno al 3000 a.C. quando i Sumeri iniziano a usare ciottoli e argilla smaltata per ricoprire e proteggere le pareti o i pavimenti in terra battuta. Nel tempo la tecnica del mosaico ha acquisito la sua tipica funzione decorativa e pittorica tanto che anche oggi numerosi artisti ne fanno uso per le loro creazioni.

Il mosaico si adatta all'architettura e anche all'uso domestico. Il bagno che spesso ha le pareti e il pavimento ricoperti di piastrelle è il luogo ideale per un rivestimento in mosaico. Infatti, in questo caso le piastrelle sono sostituite da piccoli tasselli di forma variabile, dal lato di dimensioni che vanno da pochi millimetri a qualche centimetro.

Un bagno con mosaico regala un effetto ottico di maggiore movimento rispetto alle piastrelle tradizionali. Con le piccole tessere del mosaico si crea un gioco visivo piacevole, anche scegliendo una semplice tinta unita. I mosaici elaborati, invece, possono raffigurare i soggetti più disparati: un profilo di donna, dei fiori, un paesaggio, degli occhi truccati …

L'effetto complessivo varia a seconda della dimensione delle tessere usate per il mosaico e a seconda di quanta parte delle pareti o del pavimento l'ornamento andrà a occupare. Le decorazioni possono consistere nella giustapposizione di colori diversi o nel concatenarsi di varie sfumature che si mescolano e si separano sulle superfici.

I materiali e i colori dei tasselli danno vita a effetti diversi con la luce, naturale o artificiale. Così è possibile amplificare la sensazione di ampiezza della stanza oppure dare maggiore evidenza a un angolo particolare o accrescere l'impressione di raccoglimento e intimità.

Le piastrelle del bagno con mosaico

Le piastrelle del bagno con mosaico sono in realtà i piccoli tasselli che vanno a costituire la decorazione e la copertura. Possono essere utilizzate per ricoprire le pareti del bagno, ma anche il pavimento. Vengono realizzate in materiali diversi, come il gres porcellanato, il vetro, il marmo, la pietra, il cotto, il metallo o la plastica.

Piastrelle e tasselli in gres porcellanato sono ottenute attraverso la sinterizzazione di argille ceramiche, feldspati, caolini e sabbia, cioè con un trattamento termico a elevata temperatura che permette di rendere indivisibili i materiali polverulenti. Vengono così mantenute le medesime proprietà del gres naturale, un materiale ceramico caratterizzato da buona resistenza alle abrasioni, impermeabilità e longevità.

I tasselli in gres danno vita a un effetto visivo marmorizzato che si sposa con uno stile essenziale dell'arredamento, ma anche con linee classiche. Possono essere smaltati con i colori e le sfumature desiderate per andare poi a comporre il risultato finale. Un riferimento per decidere quale decorazione realizzare sono le maioliche in ceramica.

Le tessere per il mosaico possono anche essere in vetro di Murano e diventare delle raffinate murrine in grado di dare un tocco di eleganza allegra alla stanza. Nel caso in cui si utilizzi il vetro possono essere riprese le tecniche degli smalti veneziani che si adattano anche a raffigurazioni complesse.

Il vetro è il materiale più richiesto per i mosaici grazie alle trasparenze che ben si sposano con il fine di massimizzare effetti di luce particolare. L'80% delle piastrelle in vetro sono in materiale riciclato.

Il metallo è una scelta coraggiosa, decisamente originale, che richiede uno stile minimal dell'arredamento. Anche in questo caso i riflessi sono l'aspetto più distintivo e rendono l'ambiente dinamico e futuristico.

I rivestimenti per un bagno con mosaico: l'attenzione ai dettagli

L'ideale per la realizzazione di un mosaico è avere un'intera parete a disposizione. Nel caso della stanza da bagno, gli effetti più sorprendenti si ottengono lavorando su tutte e quattro le mura della stanza. I rivestimenti per un bagno con mosaico riescono a creare atmosfere toccanti, contribuiscono a una sensazione di tranquillità, suscitano stupore per la loro lavorazione e l'armonia dell'insieme.

Ottimi risultati sono raggiunti anche inserendo nel bagno solo piccole decorazioni in mosaico, come una striscia orizzontale o verticale della parete, un riquadro, il bordo della doccia, del lavandino o dello specchio. In questo modo si può ugualmente giocare con gli effetti di luce e di colore tipici del mosaico, ma ci si avvantaggia del contrasto con rivestimenti più tradizionali, dalla texture e dal colore neutri.

I dettagli in mosaico variopinti con decorazioni geometriche o raffigurative si abbinano a piastrelle ampie in tinta unita, con pavimenti monocromatici.

La doccia con mosaico

Decorare la doccia con un mosaico rende originale una stanza da bagno, le dà personalità, aggiunge una nota di colore e aumenta i possibili giochi di luce. Infatti, l'acqua aggiunge nuovi riflessi e allo stesso modo lo scintillio della rubinetteria crea contrasti interessanti.

La doccia con mosaico è una soluzione che unisce tecnologia e tradizione. Si possono installare docce in grado di erogare l'acqua in diverse modalità e addirittura adatte a trattamenti di cromoterapia.

Per una doccia con mosaico un effetto piacevole e naturale può essere ottenuto con delle piastrelle in pietra che rendono mosse le superfici evocando ambienti naturali, come cascatelle che sgorgano dalle rocce o letti di torrenti.

Tecniche per realizzare i rivestimenti per un bagno con mosaico

La tecnica della monopressocottura viene utilizzata per la realizzazione dei tasselli per i mosaici. Si tratta di un procedimento che unisce lo smalto all'argilla attraverso pressatura a secco. I due materiali vengono prima atomizzati e successivamente fusi insieme per compenetrazione. La cottura avviene a temperature superiori ai 1200 ̊C. Così vengono incrementate le caratteristiche estetiche del prodotto, nonché la sua resistenza e la durata.

Un'altra tecnica per la produzione di piastrelle per mosaici è il colaggio, una modalità di lavorazione tipica dell'industria ceramica. Il materiale viene versato allo stato di sospensione nell'intercapedine tra un modello e un contromodello di gesso, da cui si stacca dopo un periodo di essiccamento: così il pezzo è formato.

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