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Sedie di design per tutti: accomodati sull'innovazione!

Quando arredi casi devi stare attento a tante cose: i mobili che scegli devono essere pratici, comodi e anche belli. Secondo il senso comune, però, le sedie di design soddisfano solo l'ultima delle tre caratteristiche in elenco. Siamo infatti abituati a vederle come oggetti graziosi, ma anche terribilmente scomodi e realizzati con materiali di dubbia provenienza. Niente di più falso!

Le sedie di design contemporanee soddisfano sia gli occhi sia le tue povere membra stanche. Tutto sta nel saper scegliere quelle giuste, anche in base al tuo gusto e alla stanza da arredare.

Perché "complicarti la vita" con sedie e poltroncine di design?

Come detto sopra, per tante persone "design" è sinonimo di "scomodità". Quando si parla di sedie di questo tipo, si pensa sempre a strani oggetti sui quali è a malapena possibile sedersi. In realtà, sedie e poltroncine di design seguono la filosofia opposta: integrare forma e funzione del prodotto. Quindi non solo non sono scomode, ma spesso sono molto più comode delle sedie tradizionali.

La progettazione di un mobile tradizionale tende sempre a privilegiare l'estetica o la comodità. Si seguono linee conosciute e quindi rassicuranti, si usano materiali semplici da gestire. Nel design, invece, aspetto e funzionalità vanno di pari passo e si integrano a vicenda. Il designer mette in discussione gli aspetti dati per scontati. Scegli quindi linee e materiali in base alla loro effettiva utilità/resa estetica, per quanto possano sembrare "strane" a colpo d'occhio.

Lo sperimentalismo così spinto, estraneo all'arredamento tradizionale, permette di raggiungere due obiettivi:

  • forme originali e mai viste prima;
  • comodità e funzionalità.

Questo secondo aspetto è forse quello che ci interessa di più: sedie e poltroncine di design non sono solo belle, sono anche pratiche. Le forme curve, gli schienali così diverse dalle sedie che hai in cucina, i materiali di cui non sai nemmeno pronunciare il nome, hanno tutte una loro funzione.

Di cosa sono fatte le sedie contemporanee di design?

Per realizzare sedie originali, servono materiali declinabili in qualsiasi forma. Ecco perché l'arredamento di design è così tanto collegato all'uso di materiali plastici, che sono versatili e facili da lavorare. Oltre la plastica c'è molto di più, però.

  • Polipropilene, un polimero termoplastico che resiste bene agli urti e alle intemperie. È adatto alle sedie da giardino, ma lo si usa anche nell'arredamento per interni.
  • Policarbonato, altra plastica. Rispetto al polipropilene è più trasparente e lucido, adatto quindi ai mobili semitrasparenti.
  • Acciaio inox, materiale già usato per le gambe di sedie e tavoli. Alcuni professionisti lo usano per realizzare lo scheletro di sedie contemporanee di design. Altri vanno oltre e ne sfruttano la resistenza e la leggerezza per ottenere sedie indistruttibili.
  • Imbottiture e tessuti. A seconda dell'uso che dovrai fare della sedia, potrebbe servirti una buona imbottitura. L'arredamento di design le realizza usando tessuti naturali e artificiali, concepiti per essere antistrappo e antimacchia.
  • Pelle, usata in alternativa al tessuto per ottenere un suggestivo mix tra antico e contemporaneo.
  • Rattan e vimini, materiali usati per dare un tocco etnico all'arredamento di design.
  • Legno, nonostante all'apparenza sia quanto di meno flessibile ci possa essere. Come si fa a usarlo?

Non solo plastica: le sedie di design in legno

La plastica è ancora oggi uno dei materiali più usati per le sedie contemporanee di design. Purtroppo non è naturale e non sempre è riciclabile, il che suscita diverse perplessità in coloro che amano l'ambiente. Un'alternativa inaspettata arriva dal legno, materiale ricco di caratteristiche positive ma poco adatto al design. O almeno così credono in tanti.

Il problema del legno è che, normalmente, non permette di ottenere linee curve senza sprechi enormi. Per realizzare un bracciolo curvo dovresti usare una barra 10 volte più grossa del diametro finale. Eppure le sedie di design in legno esistono, hanno anche linee curve e non prevedono così tanti sprechi.

Per usare il legno, il design contemporaneo sfrutta delle tecniche per piegarlo senza spezzarlo. Si parte quindi da una barra di legno dritta e la si arrotola nel modo che si preferisce. Come? Si usa il vapore per ammorbidire le fibre e il calore per farle asciugare, affinché si ritirino. Calibrando umido e caldo, basta un po' di pressione per piegare il legno e fargli assumere la forma desiderata.

La tecnica è antichissima, ma il design contemporaneo la sta riscoprendo e perfezionando. In questo modo è possibile ottenere sedie di design in legno che siano robuste, ergonomiche e anche ecologiche.

Quali sedie di design scegliere per la cucina?

Il legno è il materiale dei mobili da cucina per eccellenza e questo vale anche per le sedie. In alternativa puoi virare sull'acciaio o sui materiali plastici, purché le sedie siano:

  • alte e profonde "il giusto". Quando scegli delle sedie di design per la cucina, devi sempre tenere a mente l'uso che ne farai. Se ti servono per un piano snack, vanno bene dei modelli alti sullo stile degli sgabelli da bar. Se invece le devi usare per un tavolo tradizionale, devi tenerti su misure convenzionali. Evita le sedie con una seduta troppo profonda che, per quanto comode, renderebbero più difficile mangiare;
  • leggere. Le sedie di design per la cucina devono essere facili da spostare e da gestire, dato che l'ambiente è dinamico. Evita quindi i modelli troppo pesanti e ingombranti;
  • facili da pulire, per ovvi motivi. Tra salse, vino e succhi di frutta, le macchie sono sempre dietro l'angolo. Questo esclude a priori le sedie imbottite, tanto apprezzate invece per uffici e zone living;
  • in armonia con il tavolo. In una zona living, sedie e poltroncine di design possono essere l'elemento focale attorno al quale costruire il resto. In una cucina, sono un tutt'uno con il tavolo. Cerca sempre di scegliere tutti i pezzi insieme, così da mantenere l'armonia.

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Quali sono le sedie di design più famose del mondo

Abbiamo visto quali sono i materiali usati per le sedie contemporanee di design e come incorporarle in una cucina. Non resta che scoprire quali sono le sedie che hanno fatto la storia del design e non solo. Chissà, questa lista potrebbe darti qualche idea.

  • Thonet n.14, 1859, la madre delle sedie di design in legno. Michael Thonet è stato il primo a perfezionare la tecnica di curvatura del legno di cui abbiamo parlato sopra.
  • Red Blue Chair, 1918. Le linee nette e i quadrati di colore la fanno sembrare un'opera di Mondrian fatta sedia.
  • Poltrona Wassily, 1925. Parlando di sedie e poltroncine di design, non possiamo non accennare a uno dei modelli più "spaventosi" della storia. Il telaio in tubi di acciaio piegati era così innovativo, infatti, da spaventare una buona fetta di possibili acquirenti.
  • MR 10 Mies, 1927, un vero e proprio pezzo di storia e una delle sedie di design più famose (e imitate). È stata la seconda sedia a sfruttare l'intelaiatura a sbalzo, dopo un modello di Stam per il resto più tradizionale.
  • Bertoia, 1952. Costituita da una rete di acciaio, riesce ad essere comoda quanto innovativa.
  • Tulip, 1957. Fu la prima sedia con una sola gamba, pensata per ridurre la confusione in bur e pub. Un successo ancora oggi d'ispirazione per tanti designer.
  • Panton, 1960. Negli anni '60, le Pantone segnarono un'epoca: furono le prime sedie di design realizzate con un'unica colata di materiale plastico. Una rivoluzione.

Qual è la tua preferita tra queste? Magari guardandoti attorno potresti trovare qualcosa di simile!

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