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L'arredamento delle abitazioni contemporanee: dalla paglia di Vienna ai rivestimenti vintage

L'inizio dell'anno, oltre ai buoni propositi, porta con sé anche i nuovi trend di arredamento a cui ispirarsi per creare un ambiente che sia a misura di chi lo abita.

Le abitazioni contemporanee sono spesso un mix di tendenze diverse, mutuate dal passato o proiettate nel futuro, tutte estremamente personalizzate.
Spesso capita che ci sia la voglia di cambiare qualcosa, soprattutto a inizio anno, per iniziare a vivere la casa, o anche solo un singolo spazio di essa, in modo diverso, più a nostra misura.

Ed ecco che, per avere idee originali, ci si può ispirare agli ultimi trend.

Per esempio, il 2020 sarà, inaspettatamente, l'anno del ritorno di grandi classici come la paglia di Vienna, con tanti complementi d'arredo tra cui le indimenticabili sedie Thonet, ma anche del rivestimento vintage delle pareti, con carta da parati o piastrelle. Vedremo la luce e i lampadari diventare protagonisti e gli ambienti tornare a essere divisi e differenziati per poter essere vissuti al meglio.

Ma addentriamoci insieme, passo passo, nel dettaglio delle tendenze dell'interior design per questo nuovo anno.

Comfort e colore nelle abitazioni contemporanee

Sempre di più la casa diventa un luogo in cui rifugiarsi, da soli o in famiglia, un'oasi di pace in mezzo alla vita frenetica delle nostre città.

Gli spazi, dunque, si riorganizzano per garantire il massimo del confort e, dopo la moda degli open space, tornano gli ambienti separati da vivere al meglio, senza che i rumori e gli odori provenienti magari dalla cucina si diffondano e disturbino le zone relax. Per dividere le stanze, soprattutto quelle più grandi si possono utilizzare librerie e mobili alti fino al soffitto che lasciano filtrare la luce ma separano efficacemente gli ambienti. Sempre nell'ottica di garantire il miglior confort possibile, anche i divani diventano più ampi e soffici, ricoperti di tanti e voluminosi cuscini, magari con un rivestimento vintage da abbinare a stoffe più moderne.
Ovviamente la testata del letto si fa sempre più imbottita e diventa un grande protagonista dell'arredamento in camera.
Anche le sedute diventano più comode confortevoli: un esempio sono le sedie Thonet reinterpretate in ottica contemporanea della collezione 118 firmata da Sebastian Herkner con uno schienale avvolgente che sostiene e abbraccia la schiena.
La grande tendenza del 2020, dunque, è quella del soft-touch: superfici levigate, materiali morbidi e piacevoli al tatto, forme sinuose.

Tutto questo, però, con un pizzico di brio: nelle abitazioni contemporanee, infatti, i colori rispecchiano sempre di più il mood di chi vive la casa. Accanto a colori neutri, come il grigio o il beige, quest'anno a farla da padrone saranno il verde, il rosa, il viola e ovviamente il mitico classic blue scelto da Pantone come colore dell'anno.

I colori pastello delle pareti si alternano ai toni più decisi dei dettagli d'arredo, in un continuum cromatico da scegliere con cura stanza per stanza, senza esagerare.

Se, poi, si è in vena di osare, questo è anche l'anno dei toni scuri con laccati dark effetto ardesia, piombo o carbone che si abbinano a un arredamento lineare e sofisticato, seguendo la tendenza delle abitazioni contemporanee del nord Europa.

Rivestimenti vintage e illuminazione

Parlando di pareti non si può fare a meno di citare il grande ritorno dei rivestimenti vintage con carte da parati o ceramiche.

Il soggiorno, in particolare, diventa un luogo di espressione in cui accogliere amici e visitatori che entreranno subito in sintonia con lo spirito della casa. Ecco quindi che un rivestimento vintage con una bella carta da parati diventa la tela migliore su cui dipingere tutto il resto dell'arredamento con piacevoli pennellate.

Per osare e dare davvero un nuovo volto all'arredamento, la scelta migliore è sicuramente quella della carta da parati decorata con motivi vistosi o con paesaggi naturali: ci si può davvero sbizzarrire seguendo il proprio gusto e un pizzico di intuito. Se si opta per questa scelta, però, è importante scegliere con attenzione i colori della carta che dovranno essere abbinati a quelli del resto dell'arredamento, l'ideale, in questo caso, è creare una palette che possa aiutare a orientarsi nella selezione.

Ma il rivestimento vintage per eccellenza resta quello con le cementine, reinventate in policromie e schemi di composizione sempre originali. La storia di queste mattonelle affonda le sue radici negli anni tra l'Ottocento e il Novecento, quando le piastrelle di cemento decorate con motivi geometrici o floreali, venivano largamente impiegate negli appartamenti. Dopo qualche decennio di oblio questo rivestimento vintage è tornato di gran moda facendo bella mostra di sé in cucina o in bagno, ma anche su campiture più ampie come quelle dei pavimenti di salotti e sale da pranzo.

Il fascino delle cementine originali è imbattibile, ma un bellissimo rivestimento vintage può essere realizzato anche con le soluzioni più moderne, disponibili in infinite varietà di stili e colori.

Anche la luce diventa un oggetto d'arredo nelle abitazioni contemporanee, trasformando il volto delle singole stanze e mettendo in risalto le suppellettili. Le lampade sono le grandi protagoniste e ce ne sono per tutti i gusti, dalle sinuose strutture in metallo, soprattutto acciaio ossidato, di gran moda, agli ampi lampadari in paglia di Vienna, sontuosi e appariscenti, perfetti per arricchire un arredamento minimal.

Paglia di Vienna: sedie Thonet ma non solo

Proprio la paglia di Vienna torna come elemento centrale nelle abitazioni contemporanee. Si tratta di un materiale ottenuto da una lavorazione particolare dei fili della canna da giunco, scelti e intrecciati con grande cura, che ha radici molto antiche e si presta per un'infinità di impieghi. Dalle ampie ceste disseminate qua è là per la casa, come oggetti d'arredo utili per riporre coperte, plaid o riviste, oltre che esteticamente appaganti, alle testiere dei letti che sembrano provenire da altri tempi, ma anche tavoli o, appunto, lampadari: la paglia di Vienna diventa una presenza importante e preziosa.

Questo ritorno non poteva che portare con sé la memoria delle mitiche sedie Thonet, caratterizzate proprio dalla tipica seduta in paglia di Vienna.

Dal genio dell'omonimo ebanista, negli anni Cinquanta del XIX secolo nacque il celebre modello n.14, il primo dei numerosi che seguirono: si trattava di una sedia che portava con sé un concetto assolutamente innovativo perché veniva venduta in singoli pezzi da assemblare e montare, tutti contenuti in una scatola con tanto di viti.

Questa sedia, conosciuta anche col nome di Bistrot, divenne la più diffusa nei caffè di tutta Europa vendendo ben 50milioni di pezzi tra il 1850 e il 1930.

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Le sedie Thonet, con la loro caratteristica seduta in paglia di Vienna e lo schienale formato da due sinuose parti di legno ricurvo, divennero subito un simbolo e, nei secoli, si sono trasformate in un grande classico dell'arredamento, perfetto anche per le abitazioni contemporanee. Girovagando per mercatini e antiquari specializzati si possono ancora trovare splendide sedie Thonet d'epoca, ma l'azienda è attiva ancora oggi e continua a lanciare sul mercato sedie dal design sempre innovativo.

Sicuramente un pezzo di tale valore impreziosisce tutto l'arredo di una abitazione contemporanea, arricchendola di memoria e fascino.

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