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Cos'è una serra bioclimatica e come realizzarla a casa tua

La serra bioclimatica è una novità "relativa": le origini della serra solare o serra captante risalgono infatti all'epoca romana. Allo stesso modo, i "giardini d'inverno" tedeschi sono una realtà già da anni. Ciononostante, in Italia sono ancora poche le case dotate di questo angolo di verde coperto. Per realizzarli servono infatti tecnologie apposite, spazio e specifiche autorizzazioni.

In questo articolo vedremo insieme perché vale comunque la pena realizzare una serra bioclimatica abitabile. Esamineremo tutti i punti caratteristici di questo tipo di struttura, come funziona e cosa devi fare per realizzarne una a casa tua.

Cos'è una serra bioclimatica e a cosa serve

Come lascia intuire il nome, una serra bioclimatica è un ambiente con tetto e pareti di vetro. I vetri convogliano i raggi infrarossi e la luce all'interno della stanza, così da mantenerla calda anche in inverno e senza riscaldamento. Proprio questa è la principale differenza rispetto alle verande, che invece non sono concepite per captare i raggi solari.

Una serra bioclimatica può essere sia integrata all'interno dell'edificio sia confinante. L'importante è che rispetti delle particolari caratteristiche di orientamento e strutturali. Senza queste, infatti, non può raccogliere i raggi del sole e accumulare calore da rilasciare nell'ambiente.

Se progettata secondo regole e normativa, una serra bioclimatica è a tutti gli effetti una struttura di bioedilizia. La sua presenza aiuta infatti a migliorare il comfort termico della casa, regolando la temperatura in modo del tutto naturale. In inverno, ricava calore direttamente dai raggi del sole; in estate, sfrutta le schermature solari per stimolare la ventilazione. Il tutto in maniera pulita.

A tutto questo si aggiunge la possibilità di avere un ambiente in più, sfruttabile in estate e in inverno. Per la questione della serra bioclimatica abitabile ti rimandiamo però ai prossimi paragrafi.

Quali sono i criteri tecnici

Abbiamo detto che una serra bioclimatica deve avere determinate caratteristiche. Se l'ambiente non rispetta precisi criteri tecnici, non lo si può considerare una serra bioclimatica in linea con la normativa. Questo può comportare problemi sia funzionali sia burocratici.

I criteri sono i seguenti.

  • Orientamento preferibilmente a sud, per avere un'esposizione migliore. Se non è possibile, si possono valutare anche altre soluzioni caso per caso.

  • Esposizione a pieno sole durante tutto il giorno. Per ottenere un risultato del genere, di solito serve un orientamento a sud-est o a sud-ovest.
  • Tetto e tre lati su quattro vetrati.
  • Vetri del tetto e della facciata che consentano l'irraggiamento e facilitino la captazione dei raggi solari.
  • Vetri delle fiancate (di solito orientati a est e a ovest) che riducano la dispersione termica.
  • Dimensioni pari al 15%-30% della superficie dell'abitazione, a seconda del permesso richiesto.
  • Sistemi di schermatura mobile per evitare il surriscaldamento in estate. Da evitare i sistemi di schermatura fissi, invece.
  • Almeno una finestra che colleghi la serra bioclimatica abitabile al resto della casa.

Una serra bioclimatica è abitabile?

Da un punto di vista prettamente pratico, la risposta è abbastanza ovvia: una serra climatica è abitabile. Al suo interno trovi abbondanza di luce naturale tutto l'anno, aria filtrata dalle piante e ricca di ossigeno, caldo in inverno e fresco in estate. La risposta si fa più complicata se la guardiamo dal punto di vista burocratico: una serra bioclimatica incide sul calcolo della cubatura della casa?

Per realizzare la serra solare si sfruttano soprattutto giardini, balconi e terrazze. In questo modo sfrutti uno spazio altrimenti inutilizzabile, quanto meno in inverno. Questo confonde tante persone, che si chiedono se costruire un ambiente di fatto abitabile significhi aumentare la metratura della casa.

A patto di rispettare i punti tecnici visti sopra e quelli che vedremo nel prossimo paragrafo, la risposta è no: una serra bioclimatica non è uno spazio abitabile, ma un'area tecnica. Dal punto di vista burocratico, è assimilabile a un locale caldaia. Di conseguenza, la sua costruzione non aumenta la superficie abitabile dell'immobile dal punto di vista catastale.

Ciò non toglie che per realizzare una serra bioclimatica tu debba rispettare una normativa molto precisa.

Cosa dice la normativa sulla serra bioclimatica

Affinché sia tutto in ordine, una serra bioclimatica deve però rispettare questi punti:

  • essere priva di climatizzazione;
  • essere separata dall'abitazione mediante una parete opaca;
  • occupare una superficie pari o inferiore al 15% dell'immobile. Per superare questa percentuale, servono un permesso apposito;
  • ridurre il fabbisogno energetico dello spazio cui è collegata almeno del 5%;
  • avere una superficie vetrata minima pari al 50%;
  • avere una profondità massima di 1,6 metri;
  • consentire un giusto rapporto aerante all'ambiente adiacente: la finestra che dà sulla serra non può essere l'unica nella stanza.

Attenzione alla superficie occupata dalla serra. Per la normativa, una serra bioclimatica può arrivare al 30% della superficie utile. Allora perché più sopra abbiamo parlato del 15%? Perché fino al 15% ti basta la DIA o Denuncia di Inizio Attività; dal 15% al 30%, devi richiedere il permesso di costruire.

La normativa è uguale per tutti?

Il grosso problema è che tutti questi punti variano di Regione in Regione o anche di Comune in Comune. Ad esempio, il Comune di Monza impone che la superficie trasparente sia pari al 100%, a eccezione dei profili. A Milano, invece, le serre bioclimatiche devono essere profonde meno di 1,5 metri. Nonostante i due Comuni siano vicini, hanno quindi regolamenti molto diversi.

Per evitare abusi e sanzioni, ti conviene affidarti a un professionista esperto. Lui saprà decifrare le regole del posto, ti darà un'idea dei costi della serra bioclimatica e ti aiuterà a progettarla. Altrimenti, rischi di ottenere un risultato insoddisfacente e di incorrere in problemi che sarebbero facili da evitare.

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Quali sono i costi di una serra bioclimatica

Una serra bioclimatica ha dei costi maggiori rispetto a quelli di una veranda, dato che richiede ben quattro fasi.

  • Analisi. Si fa un sopralluogo per determinare se casa tua ha le caratteristiche necessarie per realizzare una serra bioclimatica. In questa fase, si esegue anche una certificazione energetica, che servirà per accedere a eventuali bonus.
  • Progetto, per decidere i materiali e gli aspetti tecnici dell'ambiente. In questa fase, si determina anche l'orientamento che dovrà avere l'ambiente, se non è possibile collocarlo a sud.
  • Burocrazia: richiesta di tutti i permessi necessari per effettuare i lavori.
  • Costruzione vera e propria della serra. I costi variano a seconda delle dimensioni e del tipo di serramenti scelti.

Il prezzo base di una serra solare parte da 150 euro al metro quadro, esclusi i lavori e le rilevazioni. A seconda dei materiali scelti, può salire velocemente. Non hai di che preoccuparti, però: a patto che migliori l'efficienza energetica della casa, puoi detrarre il 50% dei costi della serra bioclimatica. Il risparmio sarà spalmato in 10 anni di detrazioni, ma farà comunque tornare in cassa una buona fetta di quanto speso.

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