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Divisori d'ambiente: crea nuove pareti senza muratori!

Gli open space e le stanze molto grandi hanno un indubbio fascino: sono l'ideale per feste ed eventi; sono luminose e facili da tenere in ordine. Ciononostante, l'assenza di pareti fisse ha anche dei contro. Arredare i singoli ambienti della casa può essere una vera impresa, senza contare la privacy quasi del tutto assente. I divisori d'ambiente salvano capra e cavoli.

Con le pareti divisorie scorrevoli o semi fisse dividi grandi ambienti anche senza opere in muratura. In questo modo sfrutti al meglio il tuo open space, creando ed eliminando stanze a seconda delle esigenze. Ad esempio, durante l'anno puoi tenere separati cucina e soggiorno, per unirli quando vuoi invitare amici e parenti a cena.

Vediamo più nello specifico quali divisori d'ambiente hai a disposizione e come usarli.

Pareti divisorie scorrevoli: la parete che scompare

Tra le soluzioni che esamineremo, le pareti divisorie scorrevoli sono quelle che richiedono più lavoro. Devi farle installare e sono costituite da una parte semovente e da una semi fissa. Quando apri le ante, queste scorrono sopra gli elementi fissi e fanno sparire metà o i due terzi della parete.

Le pareti mobili sono più simili a pareti vere e proprie che a divisori d'ambiente. Pur richiedendo un intervento esterno, sono però abbastanza facili da montare e da smontare. Non vanno quindi dichiarate al catasto, come invece dovresti fare per le nuove pareti in muratura. Un'ottima soluzione, se cerchi qualcosa di semi permanente ma non troppo impegnativo.

A seconda del tipo di arredamento e degli ambienti da separare, puoi scegliere tra diversi materiali. Vediamo quelli principali.

Pareti divisorie in vetro

Sono i divisori d'ambiente scorrevoli in assoluto meno invasivi:

  • separano le aree della casa creando però continuità tra queste;
  • lasciano passare la luce da un ambiente all'altro;
  • sono quasi invisibili.

Mettiamo che tu voglia dividere cucina e zona living. Le pareti divisorie in vetro evitano che gli odori della cucina si diffondano in salotto. Allo stesso tempo, ti permettono di vedere cosa succede in soggiorno se sei in cucina e viceversa. In poche parole, hai tutti i vantaggi di due stanze senza i difetti.

Di solito le pareti in vetro sono trasparenti, puoi però scegliere anche soluzioni decorate o in vetro temperato. Queste ultime smorzano parte dei difetti della soluzione classica: aloni e ditate fin troppo visibili; mancanza di privacy.

Pareti divisorie in legno

Le pareti divisorie in legno sono la soluzione migliore, se vuoi creare una piccola camera da letto o uno studio. Pur non essendo fisse, offrono buona parte dei vantaggi delle pareti in muratura:

  • isolamento termico e acustico;
  • privacy;
  • versatilità.

Puoi scegliere tra tanti tipi di essenza e colori, in modo che le pareti si sposino con il resto dell'arredamento. Inoltre, puoi scegliere tra le pareti divisorie scorrevoli classiche e quelle a libro. Queste ultime sono composte da diversi pannelli fissati tra loro con delle cerniere. Quando le apri, i pannelli si piegano uno sull'altro invece di scorrere.

Il legno ha un grande difetto rispetto al vetro: non fa passare la luce. Se non ci sono finestre nella sezione di stanza che vuoi delimitare, rischi di rimanere al buio.

Pareti divisorie in carta

Ami lo stile orientale? Questi sono i divisori d'ambiente per te! Le pareti hanno uno scheletro in legno naturale e possono essere realizzate in:

  • tessuto bianco semplice;
  • carta di riso plastificata;
  • carta di riso con pannelli trasparenti di policarbonato o plexiglass.

Per quanto riguarda i pro e i contro, sono un buon compromesso tra le pareti divisione in vetro e le pareti divisorie in legno. Tessuto e carta di riso fanno passare parte della luce, ma allo stesso tempo "nascondono" quanto succede nella stanza. Le puoi quindi usare per separare zona living e cucina, o per ricavare due stanzette da un'unica camera da letto.

Mobili da usare come divisori d'ambiente

I divisori d'ambiente più versatili rimangono i mobili: li puoi spostare avanti e indietro, girare, sostituire. Non ci sono porte da aprire e chiudere, quindi non vanno bene se cerchi un po' di privacy. In compenso, sono perfetti per dividere cucina e zona living o per suddividere le diverse aree del soggiorno.

Nel corso degli anni, sono nate vere e proprie pareti divisorie accessoriate. Sono mobili concepiti proprio per fungere da divisori, funzionali e di design. Vediamo qualche esempio.

Scaffali e librerie free standing

Abbiamo citato più volte le librerie free standing: non hanno bisogno di pareti cui poggiare e possono stare in mezzo alla stanza. Ti permettono così di separare le diverse aree di un ambiente, lasciando comunque passare la luce.

Stai pensando alle librerie da biblioteca, funzionali ma un po' troppo semplice? Rappresentano solo uno delle tante tipologie di mobili free standing che hai a disposizione. Puoi scegliere tra librerie alte e basse, in legno e in metallo. I modelli base sono costituiti da moduli tutti uguali, puoi però scegliere anche librerie con moduli di dimensioni variabili.

Le librerie free standing sono pensate in primis per i libri. Ciò non toglie che tu le possa usare anche per altri tipi di oggetti: le librerie di piante sono un esempio.

Mobili divisori bifacciali

I mobili bifacciali sono concepiti proprio come divisori d'ambiente per gli open space. Sono mobili con due facce e quindi utilizzabili da entrambi i lati. Le librerie free standing possono essere bifacciali, se sono abbastanza profonde da ospitare due file di libri. Esistono però anche scaffali generici, mobili per il soggiorno, armadi bifacciali.

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Come nel caso delle librerie, i mobili bifacciali non permettono di chiudere la stanzetta ottenuta. Gli armadi hanno inoltre un problema simile a quello delle pareti divisorie in legno: fanno passare poca luce da una stanza all'altra.

Dalle corde ai separé: le pareti divisorie creative

Tutte le soluzioni viste sopra tendono ad essere un minimo impegnative. Troppo impegnative, se stai cercando un modo semplice per separare le due parti di un ambiente. Ecco perché chiudiamo l'articolo con qualche idea per creare divisori d'ambiente semplici e creativi.

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