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Come arredare un sottotetto

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Cosa c'è di più suggestivo di una stanza con le pareti a spiovente, le travi di legno a vista, un lucernaio dove luccicano le stelle? Chi abita in una casa indipendente o all'ultimo piano di una palazzina, potrebbe domandarsi come ricavare una camera mansardata dallo spazio vuoto sotto la copertura. Una soffitta può trasformarsi in una cameretta, un locale per i giochi dei bambini, una sala lettura e studio. I locali ricavati nello spazio formato dalle falde del tetto di una villetta non permettono di sfruttare l'intera verticalità di una parete. Infatti, sono caratterizzati da un'altezza decrescente del soffitto su uno o entrambi i lati della stanza. Questa caratteristica impone dei limiti, ma dà la possibilità di creare un ambiente intimo. Dunque, vediamo come arredare un sottotetto per renderlo funzionale e gradevole.

Come sfruttare un sottotetto abitabile o non abitabile

Per capire come sfruttare un sottotetto e trasformarlo in un ambiente utile alle proprie esigenze, occorre considerare prima di tutto le sue caratteristiche. Infatti, a seconda dei requisiti dello spazio, il locale viene classificato come sottotetto abitabile o non abitabile. Chiaramente, nei due casi, le strade da percorrere sono diverse. Un sottotetto abitabile viene chiamato “mansarda” e può anche essere un appartamento a sé stante. Perché il locale sotto alle falde della copertura sia considerato abitabile, l'altezza media deve essere di almeno 2,7 m e il rapporto tra superficie calpestabile e finestre uguale o non inferiore a 1/8. Se lo spazio del sottotetto viene utilizzato come bagno o corridoio, l'altezza media può essere anche di soli 2,4 m.

Che cosa si può fare in un sottotetto non abitabile

E se mancano i prerequisiti per l'abitabilità, come arredare un sottotetto in modo funzionale e sfruttarlo al meglio? Anche uno spazio senza abitabilità può rivelarsi utile. Infatti, soddisfa, per esempio, l'esigenza di riporre abiti che non si usano per la stagione, o adatti solo a specifiche circostanze: tute da sci, abbigliamento da trekking, vestiti da cerimonia, ma anche attrezzature di diverso tipo, come racchette, imbragature, mute e altri tipi di equipaggiamenti sportivi. Neoproprietari e neoproprietarie di casa che domandano che cosa si può fare in un sottotetto non abitabile possono stare tranquilli: dal piccolo locale sotto la copertura di una villetta si ricava come minimo un deposito. Ma una soffitta non abitabile è adatta anche a diventare un locale lavanderia, dove fare lavatrici, stendere bucati o farli andare nell'asciugabiancheria.

Come sfruttare un sottotetto basso

Se lo spazio sotto le falde del tetto non è sufficientemente alto e luminoso da ottenere l'abitabilità, può diventare facilmente una comoda “succursale” dell'armadio. In alcuni casi, una piccola soffitta fa da vero e proprio guardaroba. È il posto perfetto in cui custodire gli abiti che momentaneamente non si usano e mettere a portata di mano, invece, quelli della quotidianità. Insomma, in poche mosse si può osservare come sfruttare un sottotetto basse alla maniera di una vera e propria cabina armadio. Basta qualche mensola, qualche mobiletto basso, un appendiabiti con lo spazio anche per le scarpe, e il gioco è fatto.

Come ristrutturare un sottotetto: illuminazione, colori e “affollamento”

Sono tante le idee per sfruttare una mansarda bassa che renda più confortevole la propria casa, regalando spazio in più dove rilassarsi, lavorare o studiare. Innanzitutto, chi si domanda come ristrutturare un sottotetto sta per fare un buon investimento perché recupererà parte della spesa grazie agli incentivi fiscali. È prevista una detrazione Irpef del 50% fino a un massimo di 96.000 euro di costi sostenuti. Oltre a rispettare le norme in vigore per realizzare uno spazio abitabile, è importante soffermarsi su aspetti importanti: l'illuminazione del locale, i colori e la giusta quantità di mobili, disposti in modo armonico.

Ristrutturare una soffitta: come costruire un sottotetto abitabile

Gli interventi edilizi per ristrutturare una soffitta e ricavarne una stanza in più richiedono un permesso del Comune. Infatti, l'esito dei lavori cambia la destinazione d'uso dello spazio. Di conseguenza, occorre versare un contributo di costruzione che va dai 150 ai 350 euro al metro quadrato. Pratiche ed esborsi non sono necessari se non vengono cambiate facciata e configurazione della casa, se non vengono modificati la disposizione delle pareti e gli impianti. Deve essere possibile rispettare le norme per ottenere l'abitabilità, quindi un'altezza media minima di 2,7 m per spazi come il soggiorno e le camere. Per i comuni situati in zone montane, la misura da considerare scende a 2,55 m. Questa deroga sussiste per le particolari condizioni del territorio e del clima di alcune località.

L'illuminazione di un locale mansardato

Ci sono leggi che definiscono il rapporto minimo tra superficie finestrata e superficie calpestabile per ottenere l'abitabilità di uno spazio. Anche quando le norme vengono rispettate, è importante prendere in considerazione alcuni aspetti per garantirsi una stanza luminosa e piacevole da vivere. Un soggiorno, o una camera mansardata, è gradevole e ben illuminato quando sono presenti finestre verticali, oltre agli abbaini e ai lucernai. Per quanto riguarda l'illuminazione artificiale di una stanza ricavata dal sottotetto, rappresentano una buona scelta i faretti a incasso, collocati magari lungo le assi inclinate. Contribuiscono a creare un'atmosfera accogliente anche i faretti a binario, le plafoniere, le lampade da terra e da tavolo.

I colori della mansarda

Decidere come arredare un sottotetto abitabile significa anche scegliere i colori che caratterizzeranno l'ambiente. Se le dimensioni del locale sono limitate, bisogna preferire tonalità chiare e neutre. Le travi a vista color legno vanno abbinate al bianco delle pareti. Così la stanza è più luminosa e dà una sensazione di maggiore ampiezza. I colori scuri e audaci vanno bene per piccoli dettagli dell'arredamento: qualche rifinitura, un soprammobile, una lampada, dei comodini o soffici guanciali per un letto o un divano.

Altezza sì, ma non troppo

In alcuni casi, ristrutturare una soffitta porta a riprogettare ambienti stretti e molto estesi in altezza, sproporzionati per un'unità abitativa. Infatti, se le falde del tetto hanno una grande inclinazione, c'è un forte sbilanciamento tra la parte centrale della stanza e i lati. Questo disequilibrio può dare oppressione. Un buon modo per porvi rimedio è rappresentato dalla costruzione di una controsoffittatura in cartongesso, dove trovano posto graziosi faretti a incasso. Rimane la bellezza caratteristica della copertura inclinata, ma si evita un “effetto cattedrale” poco adatto agli spazi domestici.

Mobili adatti allo spazio: la mansarda non è un parallelepipedo

Il miglior modo di procedere quando si sceglie come arredare un sottotetto è trovare soluzioni che sposano perfettamente la forma del locale. Gli arredi devono svilupparsi in verticale lungo il profilo delle falde del tetto. Le mensole sono ottime per arricchire l'effetto dinamico della copertura inclinata. In più, offrono spazi dove riporre libri, soprammobili, oggetti utili o decorativi. Le parti più basse di un sottotetto abitabile vanno attrezzate con mobili contenitori, preferibilmente realizzati su misura: se tutte le dimensioni combaciano a pennello, neanche un centimetro andrà sprecato.

Camera mansardata: come arredarla ed essere felici

Spesso le idee per una mansarda bassa, o ampia, sono finalizzate alla creazione di una stanza per gli ospiti, o per un bimbo in arrivo. Come arredare una camera mansardata in modo funzionale? Come utilizzare tutti gli spazi in mansarda? Una camera da letto deve essere accogliente, tranquilla, piacevole. Allo stesso tempo, deve offrire abbastanza spazio per custodire abbigliamento e oggetti necessari della quotidianità. Nella parte laterale della stanza, lungo la parete a spiovente, si può ricavare una cabina armadio, costruita con una semplice parete di cartongesso. La sezione più bassa fa da scarpiera, quella più alta è adatta ad appendere abiti, giacche e cappotti. Ma si potrebbe anche scegliere di collocare il letto sotto alla falda del tetto, baciato dai raggi luminosi naturali che attraversano il lucernaio.

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