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Come scegliere una porta finestra bella e sicura

Casa tua ha un bel giardino sul retro o un terrazzo che dà sul soggiorno, sul quale ami leggere nei pomeriggi di sole. Vorresti valorizzarlo di più e sfruttare al meglio la luce che entra da quella direzione. Il problema è che non sai proprio come scegliere una porta finestra che sia bella e sicura.

Le porte finestre sono una comodità, ma anche una via di accesso per ladri e malintenzionati. Senza parlare della dispersione termica: più la superficie di vetro e grande, più è facile che il caldo o il fresco passino dall'interno all'esterno. Niente paura: in questo articolo vedremo come scegliere una porta finestra, tenendo conto di tutte le tue esigenze.

Modelli di porta finestre

Ci sono tanti modelli di porta finestre, il che rende la scelta più difficile per chi non è del settore. Al di là dell'estetica, devi considerare soprattutto la funzionalità di ciascun modello. Quanta luce riesce a far entrare? È adatto a porte finestre di grandi dimensioni o va bene solo per quelle piccole. Sono tutti fattori di cui tenere conto, in modo da sfruttare al meglio le caratteristiche dei diversi modelli di porta finestre.

La differenza più rilevante riguarda il tipo di apertura dell'anta. Ci sono tre grandi categorie, che rimangono immutate di brand in brand. Vediamole insieme.

Porta finestra a battente

La porta finestra a battente è la soluzione più classica e diffusa, nonché quella più facile da montare. L'anta è collegata all'infisso in verticale e da un solo lato; quando la apri, si sposta verso l'interno della stanza. Per questo motivo, la soluzione è poco adatta a porte finestre molto grandi e con ante pesanti, difficili da sostenere per i cardini.

Per installare un modello di porta finestra del genere non servono lavori di muratura. Pur con la limitazione di cui sopra, è adatto a tutti i tipi di case ed è molto versatile. Ha solo un difetto: aprendola, l'anta occupa spazio che non puoi utilizzare e rimane ben visibile. Questo è un problema se vivi in un monolocale e ogni centimetro è prezioso. Se ami il design minimalista e vuoi che sia tutto sempre in ordine, può essere altrettanto fastidioso.

Porta finestra scorrevole

Una porta finestra scorrevole è una soluzione più elegante di quella a battente e, per certi versi, anche più comoda. Per aprire fai scorrere l'anta dentro il muro o sopra una porzione di vetro, a seconda del modello scelto. Nel primo caso, fai sparire un pezzo di parete e crei un'apertura sul terrazzo o giardino. Nel secondo, puoi comunque far entrare moltissima luce dalla porzione di vetro fissa.

Purtroppo, una porta finestra scorrevole a scomparsa richiede pareti predisposte. Serve infatti uno spazio apposito nel quale far "scomparire" l'anta. Se non è già presente, devi preventivare che ti serviranno lavori in muratura prima dell'installazione. Altrimenti, puoi scegliere una porta finestra scorrevole traslante, ovvero con un'anta fissa.

Il primo filone dell'arredamento green: Zero Waste Design

Il primo filone è rappresentato dallo Zero Waste Design, ossia uno stile caratterizzato da progetti a rifiuti zero, cioè progetti che non determinano la produzione di rifiuti. Si tratta di un approccio al design che permette di creare oggetti riciclando elementi precedentemente scartati. In questo modo, si dà vita a materiali innovativi, spesso caratterizzati da elevate caratteristiche tecniche.

Nell'home design questo filone viene utilizzato soprattutto per la realizzazione di lampade di design. Oggetti che sarebbero finiti nella spazzatura vengono invece riciclati al 100% dai grandi stilisti. Mantenendo forme e caratteristiche del materiale iniziale, i designer danno vita a nuovi stili di illuminazione: bottiglie in vetro, lattine, vasi e anche cartoni da imballaggio possono rappresentare la scenografia di un'ottima illuminazione sostenibile di design che coniuga eleganza, qualità, stile e rispetto per l'ambiente.

Porta finestra a ribalta

Tra i diversi modelli di porta finestre è il meno comune. Proprio come nel caso delle finestre semplici, la porta finestra a ribalta ha una cerniera orizzontale in basso. Ciò ti permette di aprirla solo in parte, senza spalancare l'intera anta e lasciando passare un po' di aria.

Puoi scegliere la ribalta per la tua cucina, stanza spesso dotata di un balcone e nel quale si accumula tanto vapore. Stai attento, però: i modelli questo tipo non vanno bene per le porte finestre molto grandi. Rischi che alla lunga il peso logori il meccanismo e lo rompa.

La zanzariera per la porta finestra

La zanzariera per la porta finestra è un must, soprattutto se l'apertura dà sul giardino. Ti permette di tenere aperto anche in piena estate, senza temere sciami di zanzare tigre o di altri insetti. Devi però scegliere un modello che assecondi le funzionalità della porta finestra. In particolare, la zanzariera deve essere:

  • resistente, dato che copre una superficie ampia e deve affrontare le sollecitazioni del vento;
  • apribile a piacere, così da consentirti di muoverti dentro e fuori senza fatica.

La soluzione più semplice, nel caso di una zanzariera per porta finestra, è il battente: la zanzariera è dotata di pannelli fissi che puoi aprire e chiudere a piacere. Il montaggio è elementare e non hai bisogno di lavori in muratura, ma hai tutti i problemi tipici del battente. In alternativa, puoi scegliere una zanzariera scorrevole.

La zanzariera scorrevole è dotata a propria volta di pannelli fissi e scorre su dei binari. Nonostante le dimensioni, è facile da aprire e non occupa spazio prezioso. Inoltre, è adatta anche a porte finestre di grandi dimensioni. Purtroppo, ha le limitazioni che abbiamo già visto per la porta finestra scorrevole.

Porta finestra blindata sì o no?

Quando si parla di come scegliere una porta finestra, la sicurezza è un argomento imprescindibile. Le finestre sono un punto delicato, più fragile rispetto al muro e quindi più facile da bypassare per un ladro. Più sono grandi, più aumentano le probabilità che qualcuno cerchi di usarle per entrarti in casa. Ecco perché potresti avere bisogno di una porta finestra blindata, soprattutto se vivi al piano terra o al primo piano. Più vai in alto, meno la necessità è sentita.

Proprio come le porte, anche le porte finestre blindate si dividono in 6 classi. Più aumenta la classe, più è difficile aprire la finestra con la forza. Per un appartamento in città va benissimo una classe 3, che richiede minimo 20 minuti di lavoro intenso per forzarla. Se casa tua è un po' isolata o vivi in una zona un po' particolare, punta sulla classe 4 o 5.

Una porta finestra blindata ha profili in alluminio o acciaio, con telai in acciaio inossidabile. Oltre che essere sicura, garantisce anche isolamento acustico e termico. In questo modo ti fa dormire più tranquillo e rende le bollette più leggere.

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Quali vetri scegliere per la porta finestra?

Ci siamo concentrati su come scegliere la porta finestra in sé, senza parlare dei vetri. Eppure ti servono dei buoni vetri per isolare casa e tenere fuori i ladri. In base alle tue necessità puoi scegliere tra i seguenti tipi di vetri.

  • Vetrocamera costituito da due o tre lastre di vetro, intervallate da intercapedini piene di aria o di gas inerte.
  • Vetri basso-emissivi. La struttura è la stessa del vetrocamera, ma una delle due lastre è rivestita da una pellicola che riduce la dispersione termica. È un'ottima scelta se vivi in montagna o se la stanza è rivolta a nord, quindi è un po' più fredda del resto della casa.
  • Vetri selettivi, che fanno entrare solo la luce ma non i raggi infrarossi. Anche in questo caso, si parla di vetrocamera con un rivestimento speciale posto su uno dei due vetri. I vetri selettivi vanno bene se la stanza dà a sud e rischi che accumuli troppo calore, specie in estate.
  • Vetri fonoassorbenti, ideali se vivi vicino alla ferrovia o su una via molto trafficata. Garantiscono un isolamento acustico superiore alla media, per goderti casa tua senza fastidi.

E i vetri monolastra? Ormai sono quasi spariti dal commercio, poiché sono fragili e poco isolanti. Rispetto ai vetrocamera, disperdono circa il 40% del calore. Non ne sentiremo la mancanza.

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