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Come arredare una mansarda: idee e consigli utili.

Chi non ha mai vissuto in una mansarda forse non ne immagina la bellezza, né la comodità. E forse non sospetta le tante ispirazioni romantiche suggerite dall'inclinazione di un tetto spiovente. Le mansarde, infatti, sono note per essere state gli appartamenti degli artisti e degli studenti squattrinati nelle più grandi capitali europee durante tutto il periodo che va dall'Ottocento al Dopoguerra. Le mansarde di Parigi, Londra, Vienna e di molte città minori dell'Europa Centrale hanno visto nascere opere d'arte, pitture, poesie e hanno accompagnato gli studi di giovani scienziati, avvocati ed economisti delle celebri università del continente.

Oggi, le mansarde non sono più le abitazioni di studenti, ma rappresentano soluzioni di lusso, in cui le forme irregolari, gli spigoli e gli elementi architettonici specifici vengono valorizzati e diventano parte fondamentale dell'arredo. Naturalmente, per vivere al meglio in una mansarda è necessario fare un piccolo progetto, prendere spunto da riviste e blog per ispirarsi. Sono numerose le idee accattivanti per arredare questa particolare soluzione abitativa.

Di seguito, sono riportate alcune idee per arredare una mansarda, dalle quali si può prendere spunto per personalizzare al meglio il proprio appartamentino mansardato.

Vivere in mansarda: lucernari, abbaini e travi a vista

Abitare in una mansarda significa trovarsi all'ultimo piano di un palazzo, in un appartamento ricavato nel sottotetto, con i lucernari che si aprono nel soffitto inclinato, come lo sono le falde della copertura. La pendenza più o meno ripida del tetto e l'altezza disponibile definiscono la fisionomia dell'appartamento.

Gli abbaini sono un elemento architettonico che spesso rende ancora più suggestivo lo spazio di una mansarda. Mentre il lucernario è una vetrata che si inserisce nella copertura del locale ed è rivolta verso il cielo, l'abbaino è una struttura che si innalza dalla falda del tetto in misura sufficiente a consentire l'apertura di una finestra verticale. Si tratta di una costruzione tipica delle case del nord, che ricorda gli inverni generosi di neve, quando sbirciare fuori dalla finestra significa un po' sentirsi coccolati in un bozzolo protettivo.

Ci sono mansarde molto intime con uno spazio verticale fortemente caratterizzato. L'ambiente si presenta come sbilanciato, in un'asimmetria che stimola la curiosità e suggerisce soluzioni d'arredo non scontate. L'ingombro del tetto inclinato diventa un aspetto peculiare che distingue la casa, le conferisce un'atmosfera racchiusa, calda. Inevitabilmente in una mansarda del genere gli spazi sono contenuti e spesso sono arricchiti dalla presenza di travi a vista in legno.

Ci sono poi sottotetti ristrutturati e abitabili in cui l'inclinazione del tetto non incide drasticamente sullo sfruttamento dello spazio. Per gli abitanti della casa rimane in ogni punto un'altezza comoda per attrezzare con comodità le pareti e ogni area dell'appartamento. Alcune mansarde sono soppalcate e al di sotto delle travi a vista in legno che seguono la pendenza del tetto viene allestita una camera da letto oppure uno studio. Si tratta di appartamenti che offrono la possibilità di massimizzare l'utilità di ogni angolo dei locali.

L'effetto delle travi a vista in una mansarda su due piani è ben diverso da quello suscitato in una mansarda bassa e piccola. Nel primo caso la luce valorizza le sfumature del legno e il suo contrasto con le pareti chiare, nel secondo la luminosità dell'ambiente è intrisa delle note cromatiche delle travi a vista che sfiorano il mobilio, sovrastano il tavolo da pranzo, il divano, i mobili per contenere libri o stoviglie.

Mobili su misura per una mansarda accogliente

L'organizzazione dello spazio verticale della mansarda influisce sulla gestione di ogni stanza della casa. Gli ambienti acquisiscono grande fascino, ma l'arredamento di dimensioni standard può non essere adatto a sfruttare ogni angolo del sottotetto abitabile.

Spesso occorre far realizzare su misura i mobili per la mansarda in modo da attrezzare al meglio le diverse altezze delle pareti e ogni angolo nascosto. Gli spazi di una mansarda permettono diverse soluzioni per organizzare ogni ambiente in modo funzionale ed elegante. Ma tutto dipende dalle dimensioni e dalla suddivisione dei locali, dai punti luce e dallo stile di vita che conduce chi vi abita.

La libreria costituisce un buon esempio di mobilio che deve essere ridimensionato per sposare le linee imprevedibili di una mansarda. La lunghezza delle mensole deve variare per seguire il profilo della parete delimitata dalla falda della copertura. L'orizzontalità degli scaffali crea un effetto ottico di dinamismo nel contrasto con le linee oblique del tetto. È possibile giocare anche sulle armonie e le dissonanze dei materiali che vengono accostati al legno delle travi a vista.

Così una libreria dalle linee essenziali, costruita su misura, valorizza l'ambiente di una mansarda piccola e bassa e permette di utilizzare con vantaggio ogni anfratto della casa. Una considerazione analoga può essere formulata per la cucina che a sua volta viene costretta dalle forme triangolari delle pareti. Non solo la sua altezza in una mansarda bassa e piccola deve essere ridimensionata, ma anche il volume dei mobiletti contenitori va adattato allo spazio disponibile.

I colori da preferire per l'arredo di una mansarda

Le mansarde possono essere più o meno luminose a seconda delle dimensioni e della posizione dei lucernari. Indipendentemente dalla luce naturale, gli ambienti intimi delle mansarde e il loro soffitto a spiovente suggeriscono di utilizzare sempre colori chiari per tinteggiare pareti e soffitto e, soprattutto, di scegliere la stessa tonalità per entrambi.

Se si vuole evitare il bianco, perché troppo luminoso, soprattutto in caso di luce diretta, si possono scegliere colori neutri con sfumature di tonalità calde, come il crema o il bianco panna. Questi sono particolarmente indicati anche in caso di presenza di travi in legno, elemento architettonico caratteristico dei soffitti delle mansarde. Partendo da queste cromie, è molto semplice arredare una mansarda bassa, soprattutto se strutturata come un open space, che comprende in un unico spazio la zona notte e la zona giorno.
Per l'arredo, meglio puntare su colori neutri, accostando tonalità vivaci di tessuti o accessori come cuscini, vasi, stampe alle pareti. In tal modo si avrà un ambiente dinamico e giovanile senza eccessi cromatici.

Una camera da letto luminosa in mansarda

Le mansarde soppalcate che si sviluppano su due piani sono spesso allestite in modo da ricavare una camera da letto nello spazio del sottotetto. La soluzione permette di creare un'atmosfera suggestiva. Il lucernario regala una vista libera sul cielo stellato o sui giochi delle nubi e dei raggi del sole. La presenza di un abbaino rende disponibile una nicchia dove inserire un mobile contenitore, una piccola scrivania o una toeletta.

Il letto può essere collocato con la testata lungo la parete più alta oppure dalla parte della pendenza del tetto, a seconda dell'altezza minima della stanza. Infatti, non deve esserci il rischio di battere la testa nel momento in cui ci si siede sul materasso. Se la posizione dell'alcova permette di guardare direttamente fuori dal velux, la luce naturale dalla finestra avvolgerà la zona della stanza dedicata al riposo. A seconda delle dimensioni del locale e della vetrata si ottiene in questo modo una buona illuminazione attraverso la luce naturale.

Ai raggi del sole alto deve essere affiancata l'illuminazione artificiale, per rendere più vivida l'atmosfera nei giorni grigi e per avere luce anche alla sera e durante la notte. Sono adatte a una camera da letto in mansarda le lampade da terra oppure i faretti. Il colore delle pareti deve essere chiaro per accentuare la luminosità del locale. Le travi a vista hanno un peso visivo importante che deve essere bilanciato con la leggerezza della luce e delle linee sobrie ed essenziali del mobilio.

Una "stanza tutta per sé" ricavata nel sottotetto abitabile guadagna in fascino e atmosfera se le pareti sono realizzate con mattoni a vista, una caratteristica architettonica che favorisce la creazione di un insieme di sapore rustico o che echeggia a sprazzi lo stile industriale. Per rendere più arioso l'impatto visivo una buona scelta è rappresentata da mobili bianchi o di tinte molto tenui, che non sovraccarichino l'insieme.

L'altezza dei mobili e i materiali

L'architettura d'interni parla chiaro e detta legge. Che il soffitto sia alto o basso, in ogni mansarda armadi e mobili di grandi dimensioni non sono i benvenuti. Le migliori soluzioni per conservare abbigliamento, biancheria e accessori vanno ricercate in specifiche idee arredo per mansarda, che possono essere letti o divani contenitori, cassettiere e cassapanche.

Proprio per questo motivo, solitamente le mansarde vengono arredate in stile moderno, utilizzando complementi d'arredo dalle linee leggere ed essenziali, oppure scegliendo uno stile shabby chic, rustico o provenzale, tutti caratterizzati dalla presenza di cassettiere, bauli e cassapanche in grado di sostituire gli armadi. Naturalmente, a seconda dello stile, cambieranno anche i materiali.

I mobili per una mansarda bassa o dal soffitto più alto sono in legno se lo stile d'arredo scelto è shabby, rustico o provenzale, mentre possono essere selezionati in diversi materiali nel caso si preferisca arredare l'ambiente con impronta moderna. In questo caso, infatti, oltre al legno sono molto pratici complementi d'arredo in materiali plastici, colorati e allegri, o in metallo e vetro, perfetti soprattutto per gli ambienti meno ampi.

Quando si cercano idee e soluzioni su come arredare una mansarda, la cosa importante da ricordare è che questo tipo di ambiente dovrebbe preferire uno stile arioso, con pochi ed essenziali elementi, per non soffocare gli spazi solitamente più contenuti rispetto a un appartamento classico.

La mansarda open space

La mansarda può costituire un unico appartamento, di medie o piccole dimensioni. Si tratta infatti di uno spazio che facilmente si adatta a essere organizzato come un delizioso open space in cui la zona giorno e la zona notte sono affiancate e intrecciate una con l'altra. Spesso è un luogo congeniale per studenti o lavoratori soli, ma si adatta anche alle esigenze delle giovani coppie.

Quando l'appartamento non ha una grande metratura, la soluzione dell'open space permette di sbarazzarsi di sprechi di spazio dovuti alla presenza di muri e corridoi. Nel caso sia presente un soppalco la camera da letto può facilmente essere organizzata nel piano ammezzato. Se invece l'ambiente si sviluppa su un unico livello nello spazio del sottotetto occorre avvalersi di un divano letto oppure di mobili che possano schermare il letto, come una libreria o un pannello divisorio.

Una mansarda open space con pianta rettangolare lunga e stretta pone sfide stimolanti a chi deve arredarla e ottenere uno spazio funzionale e accogliente. Tutto il mobilio che si estende in altezza deve essere sistemato sulla parete libera, quella opposta alla falda inclinata del tetto. La cucina può essere allestita in fondo all'appartamento, mentre il divano può essere accostato alla parete spiovente, perpendicolare rispetto ai due lati lunghi.

L'arredamento adatto a sfruttare ogni angolo di una mansarda open space

L'organizzazione di una mansarda open space di piccola o media metratura richiede lo studio di soluzioni salva spazio. Nella parte dell'ambiente occupata dalla falda del tetto occorre realizzare mensole realizzate su misura oppure inserire mobili contenitori. È possibile scegliere la soluzione di armadi a muro tagliati in modo da seguire il profilo della copertura.

Nel caso si abbia a disposizione un soppalco, per gli spostamenti da un piano all'altro, la scelta deve ricadere su una scala che non occupi molto spazio e possa assolvere anche alla funzione di contenitore oppure di libreria. I pouf sono un buon espediente per sfruttare lo spazio di una piccola mansarda. Infatti, se ne possono scegliere con la caratteristica di avere un contenitore al loro interno. Così un pouf può conservare oggetti utili per le normali attività quotidiane e allo stesso tempo funzionare come una seggiola senza schienale o un piccolo tavolino, se la superficie è sufficientemente compatta e liscia.

La mansarda open space favorisce la socialità

La mansarda open space permette di creare una fertile unione tra lo spazio della cucina, del soggiorno, dello studio e in alcuni casi della zona notte. Infatti, questa soluzione semplifica la gestione dello spazio e minimizza gli sprechi, la presenza di aree della casa sottoutilizzate o non utilizzate per niente.

Un altro vantaggio della mansarda open space consiste nel favorire la socialità. È possibile condividere lo stesso spazio mentre si svolgono attività diverse. Così chi cucina intrattiene facilmente una vivace conversazione con chi sta apparecchiando la tavola o mettendo in ordine l'area del soggiorno. Chi lavora al computer appoggiato sul ripiano del tavolo beneficia della compagnia di chi legge rannicchiato sul divano oppure guarda un film in televisione.

Specchi per dare ampiezza a una mansarda open space

Sebbene l'unione degli spazi agevoli le interazioni sociali, minimizzando al contempo le aree inutilizzate, la metratura generalmente contenuta delle mansarde open space può dare una sensazione di eccessivo ingombro e di limitazione dei movimenti. Per porvi rimedio è possibile avvalersi della magia degli specchi. Le superfici riflettenti permettono di dare la suggestione di muoversi in un locale più grande, regalano profondità agli occhi indagatori che restano piacevolmente ingannati e si alimentano dell'illusione che le pareti siano più lontane.

Gli specchi possono essere applicati alla parete sgombra e a quella abbassata dalla pendenza del tetto. La presenza di uno specchio sul lato corto, in fondo al locale, raddoppia otticamente il suo volume e ricorda un po' la suggestione del "Ritratto dei coniugi Arnolfini", dipinto del pittore fiammingo Jan Van Eyck del 1434, in cui è proprio uno specchio a dare all'osservatore le informazioni sullo spazio di fronte alla coppia raffigurata in primo piano.

Realizzare un soggiorno in mansarda

Il soggiorno è uno dei locali che meglio si adattano allo spazio di una mansarda bassa, ossia una stanza che presenta il tetto spiovente. Per realizzare un arredo completo per il soggiorno, è necessario prendere in considerazione un divano o due poltroncine, una piccola parete attrezzata per i libri e il televisore, delle cassettiere che si estendono in lunghezza, un tavolino basso e un pouf o un paio di sgabelli. Questi elementi possono essere sistemati in maniera differente a seconda delle caratteristiche architettoniche della stanza. Ad esempio, si può pensare di mettere il televisore lungo il lato in cui la parete è più bassa, in modo da sfruttare al meglio questa particolarità della stanza. Così, lungo la parete opposta, più libera, si potranno disporre librerie o cassettiere, e attaccare eventuali quadri o stampe in caso di disponibilità di spazio.

Un soggiorno organizzato all'interno di un sottotetto abitabile rappresenta un allestimento originale della parte della casa dedicata a ricevere gli ospiti e alle cene con la famiglia e gli amici. Per renderlo vivace e arioso, nonostante gli spazi contenuti, si può giocare con il contrasto tra l'arredamento bianco e piccoli oggetti o rifiniture in colori accesi, vivaci, come il lilla, l'arancione, il rosso, il verde smeraldo.

L'illuminazione del soggiorno di una mansarda

Per un soggiorno realizzato in una mansarda è fondamentale l'illuminazione. La forma irregolare e bassa del soffitto difficilmente permette l'utilizzo di lampadari, per cui si deve optare per faretti da parete, da installare sulla parete più alta. Una valida alternativa è rappresentata dalle lampade da terra e da tavolo, che assicurano luce e atmosfera allo stesso tempo.

Un angolo studio o lavoro in mansarda

La concentrazione è un elemento fondamentale per lavorare o studiare al meglio. Proprio per questo motivo tra le idee per arredare una mansarda non possono mancare quelle relative a un'area studio. Se si vuole realizzare la propria area lavoro in una mansarda è bene valutare non solo gli spazi a disposizione, ma anche la provenienza della luce ed eventualmente l'irraggiamento solare.

Se infatti può essere piacevole lavorare al di sotto del lucernario per fare uso di quanta più luce naturale possibile, è altrettanto vero che se i raggi del sole sono diretti proprio sul piano di lavoro questa situazione potrebbe essere poco piacevole, soprattutto in piena estate. Un tavolo da lavoro, quindi, deve essere posizionato in modo da assicurare la massima luminosità possibile senza soffrire per il sole diretto. Va poi sistemata una lampada da tavolo per garantire la possibilità di studiare e lavorare anche in assenza di luce naturale.

A seconda delle dimensioni, i mobili per una mansarda a uso studio dovranno prevedere delle scaffalature per sistemare libri e documenti di lavoro, una o più cassettiere per sistemare piccoli oggetti e accessori da lavoro di vario tipo, un divanetto e un paio di sedie, queste ultime fondamentali quando non si lavora esclusivamente da soli. La posizione del tavolo può variare a seconda degli spazi e dell'architettura della mansarda ma si consiglia di non posizionare mai il tavolo da lavoro verso la zona della stanza con il soffitto più basso, ma di scegliere la parte della mansarda più ariosa.

L'angolo-studio in mansarda: colori e luci per il massimo confort

I colori delle pareti di uno studio in mansarda devono essere preferibilmente chiari. Infatti, le tonalità più tenui riflettono la luce e determinano di conseguenza una sensazione di maggiore luminosità e ariosità del locale.

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Tuttavia, dipingere i muri di bianco può non essere la soluzione migliore perché rischia di creare un'atmosfera fredda e rendere la luce troppo forte, stancante per gli occhi. Una buona alternativa è rappresentata dai colori dell'avorio e del crema che tendono al bianco, ma mantengono al loro interno una sfumatura calda. Così la lettura, la scrittura e il lavoro al computer non affaticano eccessivamente la vista e sono evitati fastidi come bruciore e mal di testa.

Nel caso si svolgano le proprie attività davanti a un monitor, è opportuno studiare la disposizione dell'arredamento in modo che la finestra sia in posizione laterale rispetto allo schermo. In questo modo si evitano i fastidiosi riflessi che sono tipici di quando la fonte di luce si colloca dietro al monito. Allo stesso tempo, se la finestra non è davanti al computer, non deve essere sopportata una luce troppo intensa negli occhi, che ostacola la lettura e le attività al pc.

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